“Sarebbe davvero bello rivedere l’allenatore Roberto Mancini in Italia, in Serie A”. Questo il ‘grido di battaglia’ di Emanuele Filiberto di Savoia nei giorni scorsi. Il recente incontro a Loreto (Ancona) – di cui vi abbiamo parlato recentemente nel nostro blog – ha ‘saputo regalare’ un passaggio per certi aspetti inatteso ma destinato a far “discutere”. Il principe, da sempre appassionato di calcio (e tifoso Juventus), ha espresso ai nostri microfoni (con grande disponibilità e col solito stile ed eleganza) parole di stima verso l’ex CT della Nazionale Azzurra Roberto Mancini, marchigiano come il luogo dell’evento. Ebbene sì, gli abbiamo posto dei brevi ma interessanti quesiti sul calcio italiano: ecco cosa ha risposto Emanuele Filiberto di Savoia.
Dichiarazioni calcistiche di Emanuele Filiberto fuori dalla Basilica di Loreto: una sorta di curioso ‘endorsement’…
Durante la sua visita a Loreto, Emanuele Filiberto ha sorpreso i presenti (rispondendo alle nostre brevi domande) con un commento diretto e affettuoso: “Spero davvero di rivedere Mancini in Serie A”. Un messaggio semplice ma significativo, almeno dal nostro punto di vista. Come dire, le sue parole sembrano non essere state un’uscita di circostanza: hanno toccato a quanto pare corde profonde, in particolar modo in una regione come le Marche, che da sempre rivendica con orgoglio il talento del “Mancio di Jesi”. L’intervento di Emanuele Filiberto va così ad assumere un valore ancor più simbolico, emblematico. Insomma, quasi un invito al movimento calcistico italiano a recuperare figure di spessore in un momento di transizione generale.
Il ritorno di Roberto Mancini in Serie A? Una metafora del calcio che cambia
L’endorsement (lo vogliamo ‘ribattezzare’ così, con questo termine) del principe si inserisce in un contesto di certo più ampio e variegato. Il pallone italiano sta vivendo una fase di ridefinizione – è inutile nasconderlo – tra nuovi modelli societari, investimenti mirati (anche e soprattutto da parte di proprietà estere) e la ricerca di identità tecniche più moderne. In tale rilevante scenario, il nome di Roberto Mancini può rappresentare, a nostro modo di vedere (e lo abbiamo ribadito in più circostanze, a Radio Radio e al Processo di Biscardi), un punto di equilibrio tra tradizione, pianificazione e innovazione.
ROBERTO MANCINI UN GRAN SIGNORE, UN VINCENTE PER LA SERIE A DEL FUTURO: STAREMO A VEDERE COSA SUCCEDERA’…
Il suo eventuale ritorno, un giorno in Serie A, non sarebbe soltanto un fatto sportivo. In molti lo hanno criticato per le sue scelte arabe, noi continueremo sempre e comunque a difenderlo. Il ‘Mancio’ è un gran signore, e in molti si dimenticano che ci ha regalato una grande gioia europea, vincendo e convincendo al campionato Europeo. Non sarebbe male, per come la pensiamo noi, riportare in panchina un allenatore, un grande tecnico che ha saputo vincere, rinnovarsi e proporre un calcio riconoscibile. E Loreto (città natale del calciatore del Lecce Walid Cheddira), per un giorno, può dire di essere diventata il punto di partenza di un dibattito sportivo sicuramente intrigante e appassionante… E di cui si potrà parlare a lungo, da qui ai prossimi anni… In bocca al lupo al ‘Mancio di Jesi’.
“SPALLETTI PERSONA GIUSTA PER LA JUVE. GATTUSO? SPERO POSSA FARE BENE CON LA NOSTRA NAZIONALE”
Il celebre tifoso Juventus Emanuele Filiberto di Savoia ha commentato così l’arrivo recente di mister Luciano Spalletti alla guida della Juventus. “La Juve è da sempre la mia squadra del cuore. Spalletti è l’uomo giusto per la panchina, persona valida…”. Sulla Nazionale e sul cammino verso i Mondiali 2026: “Gattuso? Spero possa fare bene in questo cammino azzurro. Un forte in bocca al lupo”.

