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Calcio italiano 2026, evoluzione cercasi: con Mancini e Inzaghi…

Il calcio italiano sembra essere in crisi di identità (speriamo bene per i prossimi Mondiali…). Anche la Serie A pare vivere una fase di transizione in cui identità, idee e coraggio tattico diventano ingredienti essenziali per tornare competitivi a livello internazionale. Solo l’Atalanta agli ottavi di Champions è un segnale evidente… Ebbene sì, in tale particolare scenario, a nostro avviso figure carismatiche come Simone Inzaghi e Roberto Mancini rappresentano modelli di modernità, innovazione e mentalità europea.

Due allenatori che a nostro giudizio mancano eccome alla Serie A, mancano eccome al pallone Made in Italy per tornare a certi livelli. La loro assenza nel panorama attuale (specie a livello motivazionale ed esperienziale) pesa a nostro modo di vedere. Ciò perché priva, secondo noi, il movimento di due riferimenti capaci di unire risultati, estetica, dimensione internazionale e progettualità a lungo termine.

L’eredità tattica di Simone Inzaghi: modernità, ritmo e organizzazione. Chivu non all’altezza? Dopo Bodo e derby perso alcuni si pongono il quesito…

L’impatto di Simone Inzaghi all’Inter (due finali raggiunte nelle ultime edizioni della Champions League) negli ultimi anni ha dimostrato quanto un calcio italiano più verticale, intenso e strutturato possa competere ai massimi livelli. Il suo modello, basato su fluidità offensiva, costruzione pulita e automatismi codificati (un 3-5-2 solido e fluido), ha riportato una squadra italiana a una finale di Champions League dopo anni (ci era riuscito Max Allegri con la Juve ma, probabilmente, con una squadra molto più forte dei nerazzurri). E Inzaghi ha ridato, soprattutto, credibilità internazionale negli ultimi anni alla Serie A (Carlo Ancelotti con le Champions vinte, alla guida di quel grande Milan, fa eccezione…). Un tecnico che ci piace molto per idee di gioco e carisma.

IL CALCIO ITALIANO OGGI PIU’ CHE MAI DEVE EVOLVERSI. SERVE PROGETTUALITA’ A LUNGO TERMINE…

La sua mancanza nel dibattito tecnico nazionale priva – a nostro sincero giudizio – il movimento calcistico italiano di un esempio concreto di come si possa evolvere senza rinnegare la tradizione, bensì aggiornandola con principi europei. Quei principi essenziali quali pressione organizzata, rotazioni continue, gestione collettiva degli spazi. Simone Inzaghi è la prova che l’Italia riesce a produrre (come poche altre nazioni) allenatori moderni, ma che servono coraggio e continuità per valorizzarli.

Roberto Mancini: altro tecnico che fa rima con visione, dimensione internazionale e rivoluzione culturale. Servirebbe eccome al nostro calcio, alla nostra Serie A…

Roberto Mancini a nostro giudizio ha rappresentato una delle rare figure capaci di cambiare mentalità al calcio italiano. La vittoria agli Europei (con una squadra sicuramente non fortissima) non ha bisogno di grandi spiegazioni. Con la Nazionale ha imposto un gioco propositivo, tecnico, vincendo e convincendo. Il tutto con organizzazione, possesso, puntando sul giusto mix di elementi, rompendo probabilmente con decenni di prudenza tattica all’italiana.

La vittoria a Euro 2020 non è stata un caso, ma il frutto di un progetto che ha rimesso al centro creatività, coraggio e meritocrazia (grazie ovviamente anche al lavoro di tutto lo staff, compreso il grande e indimenticabile Vialli). La sua assenza oggi pesa a nostro modo di vedere, perché non abbiamo probabilmente nel nostro sistema troppe guide che sappiano condurre oltre il risultato immediato. Che sappiano investire sui talenti emergenti e costruire un’identità riconoscibile. Roberto Mancini aveva a quanto pare avviato una rivoluzione culturale che il calcio italiano non ha ancora saputo completare. Senza troppe figure simili, il rischio è tornare a un modello conservativo che non regge più nel calcio globale. W il bel calcio. Chiudiamo l’analisi con una domanda: perché in Italia tecnici stranieri di qualità come Cesc Fabregas e Kosta Runjaic (allenatori di Como e Udinese) non hanno in rosa giocatori italiani (fatta eccezione praticamente per il talento di Zaniolo…)? Nella foto di anteprima Roberto Mancini in una precedente edizione Festival Nazionale Giornalismo Sportivo ‘Overtime’ (a Macerata – fonte foto/Overtime Festival .it)

Cesc Fabregas visto l’estate scorsa a Forte dei Marmi, tempio vip tra calcio e showbiz
Roberto Mancini
Roberto Mancini e ideatore blog: Premio Andrea Fortunato Salone d’Onore Coni dicembre 2024

Daniele Bartocci

Giornalista iscritto all'ordine, vincitore di illustri premi di giornalismo, comunicazione e food in Italia, eletto tra i personaggi più influenti dell'anno 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio - Camera Deputati). Inserito nella Top 40 Under 40 2025 delle personalità più influenti dell'anno (Business Elite Awards 2025). Tra i riconoscimenti il premio miglior giornalista giovane 2024 alla cerimonia del Renato Cesarini, il premio miglior blogger sportivo 2020 e 2022 (Blog dell'Anno), il premio Giovanni Arpino Inedito di Torino 2020 e il premio Myllennium Awards, premiato da Presidente Coni Malagò e da ex Ministro Sport Spadafora, nel 2020 e anche nel 2019. Riceve il Premio Giornalista dell'anno nel 2021 a Milano (Le Fonti Awards) e Professionista dell'Anno Comunicazione e Giornalismo presso Piazza Affari - Borsa di Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards 2022. Tra le eccellenze italiane del food, vincitore premio in memoria Regina Margherita 2022 (a Gressoney Saint-Jean), premio Food and Travel Awards 2022 e nella top10 BarAwards di Milano dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo business canale Ho.Re.Ca nel 2022. Nella top3 under 40 del Premio Giornalistico Ussi Lo Sport e chi lo racconta 2022 (in memoria di Franco Lauro). Giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky, del format Spaghetti Arselle Awards in Versilia e in giuria al celebre premio Emergente 2025. Eletto Professionista dell'Anno 2023 Food Business, Communication & Journalism a Milano e vincitore del Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024. E' vincitore di altri riconoscimenti di settore come Premio Internazionale Pietro Mennea 2024 ('Riscatto e Resilienza'), premio Global Awards Recognition 2024 e 2025, Star People Award (Teatro Muse Roma) e inserito nella Top30 BarAwards 2023, 2024 e 2025 (dedicata ai migliori professionisti horeca/brand ambassador food/beverage...). Un suo articolo viene premiato al Football Film Festival (Offside Festival 2024 Milano) tra i migliori articoli e racconti sportivi online dell'anno. Vincitore del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni e Primo Premio Giornalismo Sportivo Simona Cigana 2024. Premiato in Campidoglio a febbraio 2025 col Premio Parola d'Oro per la comunicazione responsabile e inclusiva. Tra i vincitori Racconti Sportivi 2025 (Historica) al Teatro Mazzacorati di Bologna. Vince anche il Premio Speciale di Filosofia 2025 a Certaldo. E' tra i premiati al premio nazionale La Ginestra 2025 di Firenze e al premio AlberoAndronico 2025 (sport) in Campidoglio. Riceve il premio speciale durante la prestigiosa cerimonia 'Premio Eccellenza Italiana 2025' in Senato.