Pep Guardiola nuovo CT Nazionale Italiana di Calcio: più no che sì. Pep sembra volersi dedicare più al proprio nucleo familiare e a nuove sfide personali e professionali: non solo calcio dunque, dopo anni e anni di successi. Ebbene sì, Leonardo e Maldini avrebbero sondato concretamente il terreno per Pep Guardiola, un grande innovatore nel mondo del calcio, uno stratega come lo chiamerebbe il grande ex Milano Arrigo Sacchi. Che dire, il tecnico catalano sembra tuttavia orientato verso nuove sfide, non necessariamente legate al panorama calcistico per l’appunto.
GUARDIOLA NUOVO CT NAZIONALE? ROBERTO MANCINI LA SCELTA PIU’ LOGICA…?
C’è un motivo profondo a nostro avviso: il celebre e spettacolare tiki-taka, brand di fabbrica del suo gioco, non si adatterebbe probabilmente con troppa facilità alle caratteristiche, doti e peculiarità dei giocatori italiani. Una questione culturale, tecnica e strutturale che rende l’incastro particolarmente complesso a nostro modo di vedere. Ecco perché Roberto Mancini (foto anteprima – premiato con ideatore blog a penultima edizione premio Andrea Fortunato al Salone d’Onore del Coni alla presenza di Giovanni Malagò) diventa inevitabilmente la scelta più logica: “Un allenatore vincente, un grande tencico”, ha ribadito Paolo Brosio nei giorni scorsi, ai nostri microfoni, in Versilia durante le Olimpiadi del Cuore di Forte dei Marmi (Decennale).
Differenze tecniche strutturali tra Italia e Spagna: una cultura calcistica diversa e un tasso tecnico differente. Ma non solo… Ecco perché Guardiola all’Italia con molta probabilità resterà un sogno per tanti tifosi…
Guardiola non si discute: il suo calcio è bello da vedere, estetico e nel contempo produttivo. Un tecnico straordinario, un vincente il grande Pep… Eh già, il tiki-taka nasce da una scuola spagnola che ha fatto della tecnica individuale sopraffina, del primo controllo orientato e del palleggio corto la sua identità. La Nazionale Italiana, pur avendo buoni giocatori ovvero dei talenti, non possiede in modo diffuso a nostro sincero giudizio quel tipo di giocatore “da possesso esasperato”.
Gli azzurri sono storicamente più affini a un calcio di ritmo, pragmatico, difensivo, fatto di verticalità, letture tattiche e transizioni. E non a un fraseggio continuo che richiede precisione millimetrica e tempi di gioco identici tra tutti gli interpreti. Guardiola, che costruisce sistemi basati su automatismi complessi, troverebbe difficoltà – per come la vediamo noi – nell’adattare il suo modello a un contesto – quello azzurro – dove la tecnica media non è quella dei suoi Barça, City o della Spagna del 2010.
Identità nazionale: Roberto Mancini scavalca Conte, Pirlo, Pioli e Palladino nelle… gerarchie nazionali!
Il calcio italiano è figlio a nostro avviso di una tradizione tattica unica: organizzazione difensiva, letture individuali, capacità di soffrire, gestione dei momenti. E grande equilibrio globale. Il tiki-taka ‘affascinante’, invece, richiede una mentalità opposta per certi versi: rischiare, palleggiare anche sotto pressione, dal basso, accettare di difendere con la palla. Guardiola dovrebbe cambiare la cultura di un intero movimento qui nel Bel Paese, non solo di una squadra. Una cultura di nazione intera insomma… In breve il nostro giudizio: Palladino e Pirlo non proprio pronti a nostro avviso per guidare la Nazionale ovviamente da ‘selezionatori’: Antonio Conte un vincente in Italia, forse fa più fatica in Europa… Mancini tecnico di caratura internazionale, un vincente. Il Numero Uno il Mancio da Jesi a nostro giudizio. In bocca al lupo in ogni modo a chi sarà il nuovo tecnico…
Che cos’altro aggiungere… Per un tecnico come il maestro Pep (visto come giocatore in Italia a Brescia come sappiamo..) che ama plasmare club con tempo, scelte tattiche, mercato e continuità, sarebbe un ostacolo sinceramente enorme. Non sorprende quindi che, secondo indiscrezioni, il catalano non sembri intenzionato ad accettare la panchina azzurra (per vari motivi…): la sua prossima sfida potrebbe essere fuori dal calcio delle nazionali, dove non avrebbe il controllo totale del contesto tecnico. Dal nostro punto di vista… Roberto Mancini resta l’allenatore ideale… Che altro aggiungere… Nelle prossime ore ne sapremo di più…


