Sotto il segno del “Mancio” Roberto Mancini. L’allenatore che ha regalato all’Italia il campionato europeo (2021) ha festeggiato ieri i suoi 61 anni. E sta tornando più carico che mai grande protagonista in panchina. Con la grinta, la motivazione e il carisma di sempre, elementi che lo hanno reso uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio internazionale. Il “Mancio” da Jesi è sinonimo di eleganza e mentalità vincente, capace di trasformare ogni squadra in cui ha lavorato in un gruppo competitivo e affamato di successi. Dal trionfo agli Europei con l’Italia fino alle nuove sfide internazionali, il suo nome deve essere ritenuto a tutti gli effetti un brand (Made in Marche) di garanzia per chi cerca carattere, performance e risultati vincenti (e convincenti!).
ROBERTO MANCINI DA JESI: UNA CARRIERA DA FUORICLASSE
Lo abbiamo più volte esaltato nel nostro blog, raccontando anche gli aneddoti più nascosti del Mancio da Jesi (rileggi al precedente link, nel nostro blog). La carriera di Mancini è un puzzle pressoché perfetto di vittorie e momenti indimenticabili. In finale contro l’Inghilterra, nel 2021, l’Italia del Mancio ha vinto e convinto, portando a casa gli Europei. Una gioia incredibile, pazzesca, unica: probabilmente (purtroppo) qualcuno se lo dimentica. Da calciatore, tra tocchi di classe e giocate da genio, ha scritto pagine leggendarie con la Sampdoria e la Lazio. Nel suo percorso da allenatore ha conquistato scudetti con l’Inter, portato il Manchester City al titolo in Premier League e regalato all’Italia un trofeo che mancava da tanti decenni. Chapeau! Ogni tappa della sua storia è segnata da un leit-motiv ovvero la capacità di trasmettere fiducia, entusiasmo e di creare un’identità vincente. Semplicemente “Mancio”, il grande “Mancio” da Jesi.
ROBERTO MANCINI TORNA ALLENATORE IN QATAR: UN FORTE IN BOCCA AL LUPO!
Il ritorno in panchina (Al Sadd, campione in carica ma fuori da fase finale Champions Asia) rappresenta a pieno ritmo una nuova sfida che il grande Roberto Mancini da Jesi (Marche) affronta con la stessa determinazione, fame e voglia di vincere di sempre. Non smetteremo mai di ripeterlo. Un vero emblema, il “Mancio“, di passione e successo. Un grande tecnico che in queste ore ha festeggiato in grande stile il suo compleanno, con quella ambizione di sempre di scrivere ancora nuove pagine e pagine di gloria e di successi.
“ROBERTO MANCINI POTREBBE TORNARE IN ITALIA. MA IN NAZIONALE…”. IL GRIDO DI PIERLUIGI PARDO AL FESTIVAL GIORNALISMO SPORTIVO 2025 ‘OVERTIME’
Per concludere ricordiamo ciò che ha detto il giornalista sportivo Pierluigi Pardo, in queste ultime settimane, al Festival Giornalismo Sportivo e Racconto Sportivo ‘Overtime’ a Macerata. Con lui abbiamo scambiato quattro chiacchiere proprio di recente sul palco targato Overtime Festival 2025 (in occasione del lancio Overtime Festival 2026; breve estratto video sotto). Focus su un possibile ritorno di Mancini, un giorno, in Serie A. “Un ritorno dello jesino Roberto Mancini alla guida di una squadra in Serie A? Nel campionato italiano penso sia possibile”, ci ha detto Pardo. “In Nazionale Azzurra direi che è ben più complicato”, ci ha ribadito Pierluigi Pardo.
E A GENOVA CON LA SAMPDORIA…
“Ricordiamo che nelle Marche, a Jesi in particolare, sono nati molti campioni. Non solo Roberto Mancini: tra i tanti Elisa Di Francisca, Stefano Cerioni, Luca Marchegiani, Valentina Vezzali”... Non dimentichiamo, infine, che nonostante il presente in Qatar Roberto Mancini non ha mai nascosto il sogno di chiudere la carriera a Genova, sulla panchina della Sampdoria. Il legame con i colori blucerchiati resta indissolubile. In bocca al lupo a Roberto. Nella foto di anteprima Roberto Mancini a Forte dei Marmi in una scorsa edizione delle Olimpiadi del Cuore – Mattone del cuore organizzate dallo staff di Paolo Brosio.



