Al momento stai visualizzando Rapporto Gen Z, Alpha e religione nel 2026: come cambia la spiritualità?

Rapporto Gen Z, Alpha e religione nel 2026: come cambia la spiritualità?

La relazione tra giovani e religione nel 2026 non è in crisi assoluta a nostro modo di vedere: è legittimo parlare infatti di trasformazione. Generazione Z e Alpha reinterpretano la fede con nuovi codici, innovativi linguaggi e nuove priorità. Non lo scopriamo di certo noi. Ebbene sì, non rifiutano la spiritualità, la reinventano o meglio ancora la reintepretano, in chiave moderna, non sempre in maniera corretta (va detto!). E lo fanno nel contempo dentro un mondo digitale, dentro l’era digitalizzata, veloce, iperconnessa. Avevamo scambiato quattro chiacchiere nei giorni scorsi con un grande esperto in materia nonché stimato docente, Don Paolo da Loreto (Ancona). Stiamo parlando della città mariana famosa in tutto il mondo per la nota Basilica – Santa Casa.

Spiritualità ‘liquida’: il concetto di fede come ricerca personale nel 2026?

Proviamo di seguito a fare il punto, anche alla luce del recente dibattito, molto interessante, che abbiamo avuto con Don Paolo. La Generazione Z vive la religione come un percorso individuale, non proprio come un’appartenenza rigida. La fede diviene in molteplici circostanze quasi un’esperienza personalizzata. Una experience spesso slegata dalle istituzioni ma radicata nel bisogno, nella necessità di senso. I giovani cercano autenticità, non ritualità. Cercano risposte, non dogmi. Una spiritualità che si costruisce giorno per giorno, tra introspezione, comunità digitali e nuove forme di meditazione. Non vi sono dubbi: questa sorta di trasformazione rende la religione un territorio più fluido, ma anche più accessibile e inclusivo… Sarà davvero così anche in futuro? Staremo a vedere.

Alpha e fede 3.0: focus sulla ‘prima generazione nativa spirituale-digitale

La Generazione Alpha cresce in un ecosistema dove tutto è immediato, interattivo, condivisibile. Anche la spiritualità inevitabilmente lo diviene…. Per loro la religione è un’esperienza per certi aspetti da ritenere ibrida, che passa dai social, dai video brevi, dalle micro‑community online, dai reel. Non cercano un’autorità, bensì un dialogo. E frattanto non cercano un vero e proprio altare, ma uno spazio di confronto. La fede diventa un linguaggio nuovo, fatto di storytelling, testimonianze, contenuti brevi e accessibili. Giusto o sbagliato che sia (non siamo di certo noi a dover dare giudizi…)… Una religione che in sostanza parla la loro lingua.

Sport e spiritualità: la nuova palestra dei valori nel 2026 e in futuro…

Come sottolineato da Don Paolo Volpe nella nostra intervista esclusiva (video sotto), lo sport probabilmente può essere ritenuto una delle poche ‘location’ dove i giovani sperimentano disciplina, comunità, identità. Per molti ragazzi, il campo da gioco diventa un’estensione della spiritualità. In estrema sintesi, un luogo assai importante e ricco di spunti di riflessione, dove imparare rispetto, sacrificio, responsabilità. In un’epoca di frammentazione, sport e fede diventano due bussole capaci di orientare i giovani e più giovani, verso una crescita più consapevole, inclusiva e collettiva.

Il ruolo della famiglia e delle comunità educative: quanto è importante il concetto di famiglia nel 2026? Esistono più le ‘vere’ famiglie?

Nel 2026 la famiglia deve tornare a essere un punto di riferimento fondamentale (anche se spesso in crisi come concetto…). Ne abbiamo parlato anche con Don Paolo nell’intervista recente (che potete rivedere da casa, comodi in poltrona…). Non come struttura rigida, ma come spazio emotivo dove i giovani cercano ascolto e stabilità. Le comunità di carattere educativo – parrocchie, associazioni, gruppi sportivi, Acli e via dicendo – diventano a tutti gli effetti, oggi più che mai, luoghi di incontro e dialogo. Location capaci di offrire ai ragazzi ciò che spesso manca nel digitale: presenza, relazione, tempo. La religione, in questo contesto, non può non divenire un ponte assai rilevante tra generazioni e generazioni.

Verso una spiritualità inclusiva? Quale futuro della fede in Italia e nel mondo?

Guardando avanti, Generazione Z e Alpha spingono verso una religione più inclusiva, trasparente, partecipata. Una spiritualità in senso ampio, che valorizza le differenze, che accoglie dubbi e domande. E che inevitabilmente non teme il confronto con la modernità. Il futuro della fede in Italia sembra voler passare da qui: dalla capacità di costruire un dialogo costante tra istituzioni religiose, giovani, sport, scuola e comunità. Una religione che non impone, ma accompagna. Che non divide, ma unisce. E’ un po’ questo quello che dobbiamo aspettarci da qui in avanti. Sarà davvero così? Ai posteri l’ardua sentenza…

spiritualità
Don Paolo Volpe in una foto – social – lo ringraziamo ancora per la disponibilità

Sport, giovani e religione: come cambia il modo dei giovani di approcciare religione e insegnamenti della Chiesa Cattolica?

Daniele Bartocci

Giornalista iscritto all'ordine, vincitore di illustri premi di giornalismo, comunicazione e food in Italia, eletto tra i personaggi più influenti dell'anno 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio - Camera Deputati). Inserito nella Top 40 Under 40 2025 delle personalità più influenti dell'anno (Business Elite Awards 2025). Tra i riconoscimenti il premio miglior giornalista giovane 2024 alla cerimonia del Renato Cesarini, il premio miglior blogger sportivo 2020 e 2022 (Blog dell'Anno), il premio Giovanni Arpino Inedito di Torino 2020 e il premio Myllennium Awards, premiato da Presidente Coni Malagò e da ex Ministro Sport Spadafora, nel 2020 e anche nel 2019. Riceve il Premio Giornalista dell'anno nel 2021 a Milano (Le Fonti Awards) e Professionista dell'Anno Comunicazione e Giornalismo presso Piazza Affari - Borsa di Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards 2022. Tra le eccellenze italiane del food, vincitore premio in memoria Regina Margherita 2022 (a Gressoney Saint-Jean), premio Food and Travel Awards 2022 e nella top10 BarAwards di Milano dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo business canale Ho.Re.Ca nel 2022. Nella top3 under 40 del Premio Giornalistico Ussi Lo Sport e chi lo racconta 2022 (in memoria di Franco Lauro). Giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky, del format Spaghetti Arselle Awards in Versilia e in giuria al celebre premio Emergente 2025. Eletto Professionista dell'Anno 2023 Food Business, Communication & Journalism a Milano e vincitore del Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024. E' vincitore di altri riconoscimenti di settore come Premio Internazionale Pietro Mennea 2024 ('Riscatto e Resilienza'), premio Global Awards Recognition 2024 e 2025, Star People Award (Teatro Muse Roma) e inserito nella Top30 BarAwards 2023, 2024 e 2025 (dedicata ai migliori professionisti horeca/brand ambassador food/beverage...). Un suo articolo viene premiato al Football Film Festival (Offside Festival 2024 Milano) tra i migliori articoli e racconti sportivi online dell'anno. Vincitore del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni e Primo Premio Giornalismo Sportivo Simona Cigana 2024. Premiato in Campidoglio a febbraio 2025 col Premio Parola d'Oro per la comunicazione responsabile e inclusiva. Tra i vincitori Racconti Sportivi 2025 (Historica) al Teatro Mazzacorati di Bologna. Vince anche il Premio Speciale di Filosofia 2025 a Certaldo. E' tra i premiati al premio nazionale La Ginestra 2025 di Firenze e al premio AlberoAndronico 2025 (sport) in Campidoglio. Riceve il premio speciale durante la prestigiosa cerimonia 'Premio Eccellenza Italiana 2025' in Senato. Vincitore del premio speciale blogger sportivo 2026 al Gran Galà Calcio Umbro 2026.