Nuno Tavares della Lazio può essere ritenuto uno dei terzini sinistri più sottovalutati al mondo (non solo in Serie A)? Ebbene sì, a nostro sincero giudizio il portoghese sta vivendo alla Lazio una fase decisiva della sua crescita. Quella crescita che passa per ingredienti fondamentali quali esplosività, progressione palla al piede e capacità di ribaltare l’azione in pochi metri. Elementi che lo rendono già da tempo (almeno sulla carta) uno dei terzini sinistri più elettrizzanti della Serie A.
IL TALENTO NATURALE DI NUNO TAVARES: RIUSCIRA’ A DIVENTARE UN TOP PLAYER DELLA FASCIA SINISTRA?
Manca il minutaggio, manca forse la costanza nel rendimento. Ma il suo talento naturale è evidente, così come la sensazione che, una volta ridotte e cancellate le sue defaillances e lacune difensive, possa compiere il salto definitivo verso l’élite mondiale del ruolo. Anche mister Sarri ieri sera, nel post Lazio-Atalanta, ha parlato bene di Nuno, evidenziando come stia lavorando con tenacia in settimana. Eh già, lo vogliamo ribadire: la combinazione tra fisicità, tecnica e coraggio nelle scelte offensive lo avvicina ai migliori interpreti moderni della fascia a nostro modo di vedere.
NUNO TAVARES DELLA LAZIO ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO
Se Tavares riuscirà a trovare continuità e disciplina tattica, potrà affiancare il connazionale Nuno Mendes del PSG nel ristretto club dei terzini sinistri più forti al mondo. E’ questo il nostro giudizio complessivo, come accennato. Entrambi portoghesi, entrambi devastanti quando hanno campo davanti, rappresentano due facce della nuova generazione di esterni totali. Eh sì, uno già affermato a livello internazionale, l’altro pronto a esplodere definitivamente (futuro con la maglia biancoceleste o no? La Lazio potrebbe insomma ritrovarsi in casa un potenziale top player globale, capace di cambiare il peso specifico della squadra sulle due fasce. Cosa aggiungere.. Siamo innamorati di un terzino come Nuno Tavares, troppo spesso criticato, probabilmente anche a causa di qualche errore, acciacco o infortunio (sfortunato…) di troppo… Nella foto il patron Claudio Lotito in una precedente edizione della cerimonia in memoria del grande Renato Cesarini, nelle Marche.
