Sotto il segno di Runjaic. Il ‘Kosta’ rappresenta, a nostro sincero giudizio, il segreto ‘meglio nascosto’ della Serie A. Ebbene sì, è l’uomo che ha rilanciato l’Udinese. E ora merita veramente un top club, una big? A nostro avviso sì. Ma andiamo per ordine e scopriamo di più sul tecnico dell’Udinese. Crediamo e ribadiamo – come avevamo accennato nel nostro blog le scorse settimane – che possa essere ritenuto a tutti gli effetti l’allenatore più sottovalutato della Serie A 2025/26.
KOSTA RUNJAIC: CON LUI IN PANCA NEL 2025/26 SI RIVEDE LA GRANDE UDINESE DI GUIDOLIN?
A Udine poche chiacchiere, si lavora bene in un ambiente sano. L’Udinese continua a stupire e, partita dopo partita, si fa sempre più chiara una verità che in pochi hanno il coraggio di dire ad alta voce. Eh già, Kosta Runjaic è l’allenatore più sottovalutato della Serie A. Napoli, Atalanta, Inter, Roma e – da ieri – anche la Fiorentina ne sanno qualcosa. Il tecnico tedesco-polacco sta firmando un capolavoro silenzioso, costruito con idee moderne, identità forte e una capacità rara di valorizzare giocatori considerati “scommesse”. Riesce a dare un’impronta internazionale, un gioco vero ad una squadra piena zeppa di talenti (da lui valorizzati). Un lavoro che a Udine non si vedeva dai tempi di Guidolin molto probabilmente. E che, a nostro avviso, certifica una cosa: Runjaic è pronto per un top club. Lo ha dimostrato contro le big, lo ha confermato contro la Viola, e lo sta ribadendo settimana dopo settimana. Chapeau Kosta!
DA GUIDOLIN A RUNJAIC: LA RINASCITA DI UN’UDINESE CHE NON TI ASPETTI
Il percorso dell’Udinese è un piccolo miracolo tecnico-sportivo passato quasi sotto traccia. Vogliamo enfatizzare questo aspetto ancora una volta. Runjaic ha perso in un colpo solo gente come Samardžić, Pereyra, Walace, Alexis Sánchez, Lucca, Bijol e persino Thauvin (si lavora, si ‘scopre’ e si ‘incassa’ bene in casa Udinese, con Kosta, con questi ottimi giocatori). Una sorta di emorragia tecnica che avrebbe potuto mettere in ginocchio chiunque. E invece no. Il mister ha rilanciato Solet, trasformato Kristensen in un pilastro, dato spazio e fiducia a Davis e Atta, recuperato Zaniolo con intelligenza.
Ha costruito una squadra compatta, aggressiva, equilibrata, capace di pressare alto e difendere con ordine. Con una dimensione a nostro avviso definibile ‘internazionale’. Le vittorie parlano da sole: Inter battuta a San Siro, Napoli superato, Atalanta messa sotto, Roma annientata tatticamente. E ieri, contro la Fiorentina, un’altra prova di maturità che conferma la crescita esponenziale del gruppo. Se l’Udinese – a nostro giudizio – riuscirà a trovare performance positive costanti (in termini di risultati) specie con le squadre più piccole, allora con questa visione moderna (che non si vedeva da anni) sognare si può. E non nuoce affatto.
RUNJAIC EFFETTO BIG: L’UOMO GIUSTO PER UNA PANCHINA IMPORTANTE. PIU’ DI UNA SEMPLICE OCCASIONE…
Il dato più sorprendente è la continuità contro le grandi. Runjaic non si limita a difendersi: propone calcio, costruisce, rischia, migliora i suoi giocatori. Se riuscirà a trovare costanza anche contro le piccole – vogliamo ripeterlo ancora una volta – l’Udinese potrà davvero sognare in grande. Ma il punto è un altro: un allenatore così, oggi, è materiale da big. Ha idee, personalità, metodo, gestione, capacità di gestione e una visione internazionale. Può essere, davvero, un nuovo fenomeno in panchina (a 54 anni)? Staremo a vedere. Di certo il buon Kosta Runjaic sta dimostrando che il valore vero, autentico, sta nei fatti, nei risultati, nelle prestazioni. Udine lo sa.
La Serie A lo sta scoprendo. I top club – prima o poi – dovranno accorgersene. Non abbiamo dubbi… Buona fortuna Kosta. Massima stima da parte nostra (lo avevamo ribadito in radiovisione anche su RadioRadio). E allora… Tutti in piedi per questa grande Udinese. Fonte/immagini sito web Udinese.
