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Serie A: Como, Udinese e Atalanta modelli calcistici per il futuro

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Il calcio italiano sta vivendo una fase di trasformazione profonda, lo sappiamo bene. Un periodo storico in cui la programmazione (a lungo termine o quanto meno a medio-lungo termine, dobbiamo dirlo) torna a essere la chiave per emergere. Ecco, in questo nostro articolo, un breve focus sul pallone nostrano ovvero sulla Serie A 2025-2026. Ebbene sì, il Como di Cesc Fàbregas (senza italiani…) rappresenta uno dei modelli più intriganti. Un progetto moderno, internazionale, che punta sulla qualità delle idee e della programmazione, sul gioco che ‘vince e convince’.

Allo stesso tempo, realtà come l’Udinese di Runjić e l’Atalanta (su tutte quella recente di Gasperini) dimostrano che la continuità tecnica e la visione a medio-lungo termine possono ancora produrre risultati concreti, anche in un campionato sempre più polarizzato. Tre percorsi diversi, un’unica direzione: costruire, non improvvisare. Giocar bene a calcio, vincere e convincere, pur se con organici sicuramente non da scudetto, non da obiettivi da ‘principe’. Eh già, tanto per fare un piccolo esempio, quell’Atalanta di Gasperini che sconfisse 3-0 il Bayer Leverkusen vincendo l’Europa League… non era sicuramente da successo in Europa League. Parola d’ordine, insomma, pianificazione.

Como, il laboratorio di Fàbregas: il tecnico spagnolo che ama il calcio alla ‘spagnola’ e… Forte dei Marmi (nostra foto estate 2025)

Il Como sta diventando un caso di studio. Case history a tutti gli effetti. Un modello di calcio internazionale, per l’appunto. Fàbregas ha portato un’idea di calcio che unisce intensità, bel calcio, pulizia tecnica e una mentalità internazionale rara in Serie A. La società ha investito con logica, scegliendo profili funzionali (sicuramente non fuoriclasse: unico nome molto noto in sostanza Alvaro Morata…) e valorizzando un’identità precisa. Riflettori puntati in questo caso su valori essenziali nel calcio come la costruzione dal basso, linee corte, aggressività controllata.

Il tutto fa rima a nostro modo di vedere con crescita effettiva costante, con vista Champions League (e, mission da non dimenticare, far bene in Coppa Italia). Il Como non vuole stupire per una stagione: vuole restare. E la mano di Fàbregas, che ha trasformato la sua visione da centrocampista in un metodo di lavoro moderno, è già un marchio riconoscibile. Un brand che si nota bene, non ci sono dubbi. Chapeau Cesc.

Udinese, Runjaić e la rinascita silenziosa

L’Udinese ha ritrovato ordine e ambizione grazie a Runjaić. Dopo Guidolin, a Udine ecco un tecnico capace di restituire identità a una squadra che negli ultimi anni aveva perso continuità. La sua gestione ha riportato compattezza, intensità e una chiara organizzazione difensiva. Tutto ciò senza rinunciare alla tradizione friulana di scoprire e valorizzare talenti. E che talenti…. Runjaić non cerca protagonismo, non è mai sotto i riflettori mediatici. Un leader silenzioso che porta risultati e spettacolo. Ha rimesso al centro il collettivo, ha dato un senso alle rotazioni e ha ricostruito un ambiente che ora crede di nuovo nel proprio percorso.

Chiedete a Inter, Napoli, Atalanta o Roma: tutte sconfitte dalla grande Udinese (senza italiani in pratica, come il Como, tralasciando in mezzo al campo Zanoli e Zaniolo). È una rinascita silenziosa, ma solida, che merita di essere elogiata. E noi, come sempre, vogliamo valorizzare i casi di successo. Chapeau Kosta…. Runjaic dell’Udinese è l’allenatore più sottovalutato della Serie A? Abbiamo analizzato questa situazione, qui nel nostro blog di Daniele Bartocci, di recente, con varie osservazioni su questa grande Udinese di Kosta…

Atalanta, il capolavoro della ‘Visione Gasp’

L’Atalanta di Gasperini è diventata un modello europeo. Palladino è in buone mani ora, dopo il grande lavoro di Gasp negli ultimi anni. La vittoria dell’Europa League è stata un miracolo, anzi per essere più precisi la naturale conseguenza di un progetto costruito con pazienza, competenza e coraggio. A Bergamo si pianifica a lungo termine, si investe, si sbaglia e si riparte senza isterie. Gasperini ha creato un sistema che valorizza ogni giocatore, trasforma i profili emergenti e mantiene competitività costante.

L’Atalanta continua ad andare in questa ottica, con Palladino. Insomma, a nostro sincero modo di vedere, è la dimostrazione che in Italia si può vincere senza snaturarsi. Si può vincere, sì, puntando però su idee chiare e una struttura societaria che guarda oltre la singola stagione. È il risultato di un percorso, non di un colpo di fortuna. Chapeau Gasp! Grande Atalanta (con qualche buon giocatore italiano per fortuna), modello vincente Made in Italy che deve essere obbligatoriamente elogiato.

Almeno da parte di coloro che amano il calcio veramente, non solo per spot. Che altro aggiungere… W il bel calcio. W la Serie A. W i progetti seri a lungo termine. Ma una domanda sorge spontanea: dove sono finiti i fuoriclasse all’italiana? Fonte/foto sotto portale Udinese

runjaic
Runjaic tecnico Udinese: il più sottovalutato?

fonte canale YouTube GruppoSciscione – puntata 12.01 – focus Serie A (ospite l’ideatore del presente blog)

Daniele Bartocci

Giornalista iscritto all'ordine, vincitore di illustri premi di giornalismo, comunicazione e food in Italia, eletto tra i personaggi più influenti dell'anno 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio - Camera Deputati). Inserito nella Top 40 Under 40 2025 delle personalità più influenti dell'anno (Business Elite Awards 2025). Tra i riconoscimenti il premio miglior giornalista giovane 2024 alla cerimonia del Renato Cesarini, il premio miglior blogger sportivo 2020 e 2022 (Blog dell'Anno), il premio Giovanni Arpino Inedito di Torino 2020 e il premio Myllennium Awards, premiato da Presidente Coni Malagò e da ex Ministro Sport Spadafora, nel 2020 e anche nel 2019. Riceve il Premio Giornalista dell'anno nel 2021 a Milano (Le Fonti Awards) e Professionista dell'Anno Comunicazione e Giornalismo presso Piazza Affari - Borsa di Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards 2022. Tra le eccellenze italiane del food, vincitore premio in memoria Regina Margherita 2022 (a Gressoney Saint-Jean), premio Food and Travel Awards 2022 e nella top10 BarAwards di Milano dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo business canale Ho.Re.Ca nel 2022. Nella top3 under 40 del Premio Giornalistico Ussi Lo Sport e chi lo racconta 2022 (in memoria di Franco Lauro). Giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky, del format Spaghetti Arselle Awards in Versilia e in giuria al celebre premio Emergente 2025. Eletto Professionista dell'Anno 2023 Food Business, Communication & Journalism a Milano e vincitore del Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024. E' vincitore di altri riconoscimenti di settore come Premio Internazionale Pietro Mennea 2024 ('Riscatto e Resilienza'), premio Global Awards Recognition 2024 e 2025, Star People Award (Teatro Muse Roma) e inserito nella Top30 BarAwards 2023, 2024 e 2025 (dedicata ai migliori professionisti horeca/brand ambassador food/beverage...). Un suo articolo viene premiato al Football Film Festival (Offside Festival 2024 Milano) tra i migliori articoli e racconti sportivi online dell'anno. Vincitore del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni e Primo Premio Giornalismo Sportivo Simona Cigana 2024. Premiato in Campidoglio a febbraio 2025 col Premio Parola d'Oro per la comunicazione responsabile e inclusiva. Tra i vincitori Racconti Sportivi 2025 (Historica) al Teatro Mazzacorati di Bologna. Vince anche il Premio Speciale di Filosofia 2025 a Certaldo. E' tra i premiati al premio nazionale La Ginestra 2025 di Firenze e al premio AlberoAndronico 2025 (sport) in Campidoglio. Riceve il premio speciale durante la prestigiosa cerimonia 'Premio Eccellenza Italiana 2025' in Senato.