Sarà una competizione tutta da vivere e da gustare: Euroleague 2026-27 fa rima con grandi emozioni, non abbiamo dubbi in merito! Ebbene sì, Real Madrid sempre più protagonista (dopo alcune sconfitte inaspettate): a nostro avviso il team del buon ‘Pedro’ resta la squadra da battere in Eurolega. Con coach Pedro Martinez il Real Madrid potrà alzare al cielo la massima competizione europea di palla a spicchi, ne siamo convinti e vogliamo ribadirlo con forza. Dall’altra parte… Purtroppo la nostra amata Milano sempre più flop: non è tutta colpa di coach Poeta, ci mancherebbe, ma crediamo nel contempo che qualcosa in più si possa fare in casa Milano. La squadra è buona, la piazza è nel contempo esigente… Ma andiamo per ordine.
Real Madrid, una corazzata che non si ferma nel basket europeo: con Campazzo, Tavares e un coach come Pedro Martinez si può sognare davvero
Il Real Madrid (che in pratica ha dominato nell’ultima sfida europea contro il Fenerbahce) continua a confermarsi tra le squadre più solide e competitive dell’Eurolega 2026-27. Completa a nostro giudizio in ogni reparto, duttile e veloce, con coach Martinez si può vincere tutto. Ne siamo certi. La formazione spagnola, a tratti spettacolare, mixa al meglio, a nostro sincero modo di vedere, talento, esperienza e profondità del roster. Una difesa tenace e un sistema di gioco che comincia ad ingranare nel modo giusto dopo una partenza non ottimale in Eurolega. Messe in mostra, dal roster di Martinez, performance brillanti, specie nell’ultimo periodo, che la rendono a pieno ritmo una seria candidata (come minimo) alle fasi finali della competizione. Come dire, destinazione Final Four 2026-2027. Che dire.. w il grande basket targato Euroleague 2026/27! Che spettacolo.
Milano fatica: manca un playmaker vero? Poeta a volte sembra fare un po’ di confusione…
Situazione opposta per l’EA7 Emporio Armani Milano, protagonista di una stagione al di sotto delle aspettative a nostro sincero giudizio (almeno finora…). Eppure il mercato, in estate, aveva offerto buoni spunti e nel contempo interessanti prospettive. Il team milanese alterna buone prestazioni (in realtà non eccellenti) nella Serie A italiana a ‘passaggi a vuoto’ difficili da spiegare ovvero da comprendere. Il tutto con una classifica europea (la serie A è ancora tutta da giocare…) che continua a pesare e un rendimento offensivo spesso insufficiente nei momenti decisivi. Come pure una forma mentis a nostro giudizio non al top. In casa Milano c’è da lavorare, eccome.
Due pianeti opposti in Eurolega: una competizione tutta da gustare. W il grande basket europeo
Mentre il Real Madrid guarda con ambizione ai vertici della competizione (sotto il Real Madrid del gigante Tavares mettiamo tra le favorite Olympiacos e Panathinaikos; attenzione come avevamo accennato le scorse settimane a “sorprese” come Valencia, Zalgiris e Stella Rossa), Milano appare ancora alla ricerca della propria identità di gioco. La differenza non riguarda esclusivamente i risultati, occorre ribadirlo, bensì la capacità di mantenere intensità e continuità nell’arco dei 40 minuti. Il club spagnolo con Pedro Martinez (che ha fatto grandi cose a Valencia con Montero l’anno scorso) rappresenta un modello di stabilità a nostro sincero modo di vedere.
Milano e Virtus Bologna, un sincero e forte in bocca al lupo per la stagione
Dall’altra parte l’Olimpia di coach Poeta (giovane ma dinamico nonché valido, e soprattutto chiamato a risollevare un po’ il morale dei suoi ragazzi e della piazza, oggi più che mai) è chiamata a una svolta immediata per evitare un’annata deludente. In bocca al lupo a Milano e ovviamente all’altra italiana di Eurolega (che sta facendo piuttosto bene), la Virtus Bologna. Virtus che ieri ha purtroppo subito una incredibile rimonta (tra le mura amiche) da parte del Besiktas. Che altro dire… Buona competizione ‘Euroleague 2026-27‘ a tutti gli amanti della palla a spicchi.
