Roma al centro di un nuovo entusiasmante percorso dedicato a sport, fair play, formazione, inclusione e responsabilità. Un percorso a nostro avviso (noi che crediamo da sempre, in maniera forte, sul fair play e sull’etica sportiva, come sapete cari lettori…) particolarmente interessante nonché meritevole di particolare attenzione e curiosità. Al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acquacetosa, nei giorni scorsi l’incontro APAMRI Fair Play ha riunito istituzioni, sport, imprese, professionisti e società civile. Il tutto aprendo una nuova prospettiva di collaborazione attraverso la firma del Protocollo d’intesa tra CNIFP (Comitato Nazionale Italiano Fair Play) e APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana). Piccola curiosità, quest’ultima è sorta anni fa per valorizzare il merito, il talento, il servizio civile ovvero i valori civici e sociali legati alle onorificenze della Repubblica. Ma andiamo per ordine e scopriamo di più su questa intesa davvero bella e convincente a nostro sincero modo di vedere.
Fair play sotto i riflettori a Roma: dallo sport alla vita quotidiana. Dettagli sull’accordo 2026 che apre a un innovativo e interessante modello di inclusione e formazione nello sport
Il fair play si trasforma, in estrema sintesi, da semplice principio legato alla competizione sportiva a una vera chiave educativa applicabile alla vita sociale. Ma anche e soprattutto alle professioni, alle imprese e alle istituzioni. È questa una delle direttrici emerse durante APAMRI Fair Play, appuntamento di due mercoledì fa (16/9), ospitato nella prestigiosa struttura del CONI all’Acquacetosa.
L’incontro sull’etica sportiva ha sviluppato una riflessione sul valore della persona ovvero sulla necessità di costruire percorsi capaci di unire e mixare al meglio concetti chiave dello sport. Tra essi formazione, salute, sport, inclusione e responsabilità. All’ordine del giorno anche il concept variegato di crescita integrale, inteso quale capacità di valorizzare talento, merito e competenze attraverso preparazione, impegno, disciplina e attenzione alle relazioni.
La giornata, moderata dal giornalista Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-Novation, ha coinvolto esponenti del mondo istituzionale, bancario, finanziario, imprenditoriale e sportivo. Un ampio e interessante confronto, di natura trasversale appunto, su quei fondamentali valori che possono unire settori differenti dell’ecosistema circostante.
CNIFP e APAMRI, nasce una bella collaborazione per formazione e fair play
Il momento più significativo dell’iniziativa è stato rappresentato, come anticipato in una apposita nota, dalla firma del Protocollo d’intesa tra il Comitato Nazionale Italiano Fair Play e APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana.
L’accordo, sottoscritto dal presidente del CNIFP Ruggero Alcanterini e dal presidente di APAMRI Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, si pone l’ambiziosa e rilevante mission di implementare e sviluppare al meglio iniziative comuni dedicate alla diffusione della cultura del fair play. E nel contempo della responsabilità e della formazione civica e sportiva.
La collaborazione potrà tradursi in ogni modo in seminari, workshop, corsi, progetti educativi, campagne informative e momenti intensi di confronto. Tavole rotonde appassionanti e appassionate rivolte a istituzioni, professionisti, associazioni e realtà della società civile. Una rete progettuale che mette in relazione sport e formazione con il mondo economico e professionale.
L’importanza dello sport come strumenti di inclusione sociale nel 2026, 2027 e prossimo futuro
Nel percorso trovano spazio anche le essenziali tematiche dell’inclusione sociale e del superamento delle barriere architettoniche. Il tutto con il contributo di APAMRI, rafforzando l’idea dello sport quale strumento di partecipazione e costruzione di opportunità.
Il presidente del CNIFP Ruggero Alcanterini ha posto al centro del confronto il valore dello sport come esperienza formativa capace di accompagnare la persona anche oltre il risultato agonistico. La disciplina ovvero la pratica sportiva viene così letta come una palestra di vita nella quale talento, preparazione, costanza e capacità di affrontare le difficoltà diventano elementi fondamentali per la crescita.
Talento, impresa e responsabilità: lo sport come palestra di vita
La suddetta prospettiva riguarda anche il mondo del lavoro, dell’impresa e della finanza. Un mondo dove competenze e responsabilità possono essere integrate con una cultura fondata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco. Come diciamo sempre, w l’etica sportiva, w il fair play e il rispetto delle regole e degli avversari.
Alla firma del Protocollo hanno preso parte a Roma numerosi e illustri protagonisti del mondo dell’impresa, della finanza, dello sport e delle professioni. Tra essi vanno citati Michele Albanese, presidente di una nota BCC (Banca Monte Pruno), l’atleta e imprenditrice Federica Puccio, il consulente strategico per la finanza sostenibile Marco Sturlese, il trainer e personaggio televisivo Antonio Latella e altri volti rilevanti i quali hanno espresso particolare apprezzamento per il nuovo percorso associativo.
Che cos’altro aggiungere… Una bellissima iniziativa a nostro modo di vedere. APAMRI Fair Play si inserisce insomma nel più ampio e variegato percorso di collaborazione tra Fondazione E-Novation e CNIFP. Ciò con la mission di consolidare una rete capace di trasformare i valori dello sport in strumenti concreti di educazione, formazione e partecipazione sociale.
