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Calabria, proposta a Presidente Occhiuto: focus su cardioprotezione

Calabria, arriva una proposta assai curiosa e interessante al Presidente Occhiuto. Ebbene sì, nasce l’idea di un grande progetto regionale di cardioprotezione. Andiamo per ordine e scopriamo di più su tale proposta.

CARDIOPROTEZIONE SOTTO I RIFLETTORI: L’IDEA DI UN GRANDE PROGETTO IN CALABRIA

Un appello forte, rispettoso e profondamente costruttivo arriva al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il Dott. Giuseppe Colangelo, Presidente Onorario di Calabria Cardioprotetta, ha inviato una lettera ufficiale per proporre la realizzazione di un progetto regionale di cardioprotezione. In sostanza una rete stabile e coordinata che coinvolga istituzioni, ASP, Comuni, 118, scuole, università, volontariato e cittadini. Un’iniziativa che punta a trasformare la Calabria in un modello nazionale nella prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso. Questa la proposta (lettera) che riportiamo integralmente. Ci limitiamo a riportarla, senza ovviamente dar giudizi o commentare in merito.

La lettera al Presidente Occhiuto: la richiesta di una strategia regionale strutturata

Di seguito il testo integrale della lettera inviata al Presidente della Regione Calabria: Al Presidente della Regione Calabria On. Roberto Occhiuto. Oggetto: Un progetto regionale di cardioprotezione per una Calabria più sicura

Egregio Presidente, desidero rivolgermi a Lei con profondo rispetto e sincera fiducia, consapevole dell’attenzione che ha sempre dedicato ai temi della sanità e della tutela della salute dei cittadini calabresi.

Le scrivo non per avanzare una richiesta personale, ma per sottoporLe una proposta che ritengo possa rappresentare una svolta importante per la nostra Regione: la realizzazione di un grande progetto regionale di cardioprotezione, capace di mettere in rete istituzioni, Aziende Sanitarie Provinciali, Comuni, Centrali Operative del 118, scuole, università, associazioni di volontariato e cittadini.

La Calabria ha tutte le potenzialità per diventare un modello nazionale nella prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso. Per riuscirci, però, è necessario superare gli interventi sporadici e costruire una strategia organica, stabile e lungimirante, che garantisca uniformità di azione su tutto il territorio regionale.

LA CULTURA DELLA CARDIOPROTEZIONE: UNA PROPOSTA INTERESSANTE

Negli ultimi anni numerose associazioni hanno dimostrato, con i fatti, che la cultura della cardioprotezione può crescere e produrre risultati concreti. Nelle province di Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro operano realtà associative serie e dinamiche che, grazie all’impegno quotidiano di tanti volontari, promuovono la formazione della popolazione, la diffusione dei defibrillatori e la sensibilizzazione sull’importanza dell’intervento precoce in caso di arresto cardiaco. Queste esperienze rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la Calabria e meritano di essere valorizzate e coordinate all’interno di un progetto regionale condiviso.

Anche Calabria Cardioprotetta, associazione della quale sono Presidente Onorario, opera da anni con lo stesso spirito di servizio, promuovendo la cultura del primo soccorso, l’installazione di defibrillatori e la formazione dei cittadini. Lo facciamo con la convinzione che ogni persona preparata e ogni defibrillatore efficiente possano rappresentare una concreta possibilità di salvare una vita.

LA FORZA DELLE IDEE E DEL VOLONTARIATO: LA PROPOSTA IN CALABRIA IN TEMA CARDIOPROTEZIONE

Tuttavia, il volontariato, per quanto straordinario, non può essere lasciato solo. Non è pensabile che siano esclusivamente le associazioni a farsi carico della manutenzione dei dispositivi, della sostituzione delle batterie, delle piastre e dei controlli periodici necessari per garantirne la piena efficienza. Un defibrillatore installato ma non monitorato rischia di trasformarsi in una falsa sicurezza.

Per questo motivo credo sia arrivato il momento di costruire una rete regionale della cardioprotezione, nella quale ogni defibrillatore pubblico sia censito, geolocalizzato e costantemente monitorato, con un sistema di manutenzione programmata e un coordinamento diretto con le Centrali Operative del 118.

UN GRANDE PIANO DI FORMAZIONE PER CITTADINI, STUDENTI, DIPENDENTI PUBBLICI, OPERATORI SPORTIVI E NON SOLO

Accanto a questo, sarebbe fondamentale promuovere un grande piano di formazione rivolto ai cittadini, agli studenti, ai dipendenti pubblici, agli operatori sportivi e a tutte le categorie che possono trovarsi ad affrontare un’emergenza. La diffusione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore rappresenta uno degli strumenti più efficaci per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

La scienza ci insegna che ogni minuto perso durante un arresto cardiaco riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. Intervenire nei primi minuti con una rianimazione tempestiva e con un defibrillatore funzionante può fare la differenza tra la vita e la morte. È una responsabilità che coinvolge tutti, ma che necessita di una guida forte da parte delle istituzioni.

Presidente, la Calabria dispone di professionisti qualificati, associazioni competenti e migliaia di volontari pronti a dare il proprio contributo. Serve però una visione comune, capace di mettere a sistema queste energie e trasformarle in una politica regionale stabile, moderna ed efficace.

Da parte mia desidero confermare, come ho sempre fatto, la piena disponibilità a collaborare gratuitamente, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in tanti anni di attività nel settore della cardioprotezione. Sebbene oggi viva e svolga la mia attività professionale in Campania, il mio legame con la Calabria non è mai venuto meno. È la terra delle mie origini, alla quale continuo a sentirmi profondamente legato. Per questo considero un dovere morale offrire il mio contributo ogni volta che possa essere utile alla crescita della nostra Regione.

Non chiedo incarichi né riconoscimenti. Chiedo soltanto che venga avviato un percorso concreto, condiviso e duraturo, capace di fare della cardioprotezione una priorità della sanità calabrese.

Sono convinto che, sotto la Sua guida, la Regione possa diventare un punto di riferimento nazionale in questo settore, dando vita a un modello organizzativo che metta davvero al centro la prevenzione, la tempestività dell’intervento e la tutela della vita umana.

La Calabria ha tutte le competenze necessarie. Ha associazioni che ogni giorno lavorano con passione e sacrificio, professionisti preparati e cittadini pronti a fare la propria parte. Oggi manca soltanto un progetto regionale che unisca queste forze e le trasformi in una grande rete al servizio di tutti i calabresi.

Confido nella Sua sensibilità istituzionale e resto a disposizione per qualsiasi confronto o contributo che possa risultare utile alla realizzazione di questo importante obiettivo.

Con profonda stima.

Dott. Giuseppe Colangelo Presidente Onorario Calabria Cardioprotetta

Una Calabria più sicura: perché serve una rete regionale di cardioprotezione

La proposta evidenzia un punto cruciale da quanto risulta dalla lettera (non spetta a noi ovviamente dare giudizi o altro; noi siamo sempre dalla parte della prevenzione e della disciplina sportiva, come ben sapete ormai cari lettori). Eh già, la cardioprotezione non può essere affidata solo al volontariato. Serve una regia istituzionale che garantisca manutenzione, monitoraggio, geolocalizzazione dei defibrillatori e formazione diffusa. Un progetto regionale permetterebbe alla Calabria di diventare un modello nazionale, valorizzando le tante realtà associative già attive sul territorio.

Il Dott. Colangelo ribadisce in sintesi la sua disponibilità a collaborare gratuitamente e sottolinea che la Calabria possiede tutte le competenze necessarie per costruire una rete moderna, efficiente e stabile. La richiesta è chiara: fare della cardioprotezione una priorità della sanità regionale, mettendo al centro prevenzione, tempestività e tutela della vita umana.

Dott. Colangelo – Calabria

Daniele Bartocci

Giornalista iscritto all'ordine, vincitore di illustri premi di giornalismo, comunicazione e food in Italia, eletto tra i personaggi più influenti dell'anno 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio - Camera Deputati). Inserito nella Top 40 Under 40 2025 delle personalità più influenti dell'anno (Business Elite Awards 2025). Tra i riconoscimenti il premio miglior giornalista giovane 2024 alla cerimonia del Renato Cesarini, il premio miglior blogger sportivo 2020 e 2022 (Blog dell'Anno), il premio Giovanni Arpino Inedito di Torino 2020 e il premio Myllennium Awards, premiato da Presidente Coni Malagò e da ex Ministro Sport Spadafora, nel 2020 e anche nel 2019. Riceve il Premio Giornalista dell'anno nel 2021 a Milano (Le Fonti Awards) e Professionista dell'Anno Comunicazione e Giornalismo presso Piazza Affari - Borsa di Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards 2022. Tra le eccellenze italiane del food, vincitore premio in memoria Regina Margherita 2022 (a Gressoney Saint-Jean), premio Food and Travel Awards 2022 e nella top10 BarAwards di Milano dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo business canale Ho.Re.Ca nel 2022. Nella top3 under 40 del Premio Giornalistico Ussi Lo Sport e chi lo racconta 2022 (in memoria di Franco Lauro). Giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky, del format Spaghetti Arselle Awards in Versilia e in giuria al celebre premio Emergente 2025. Eletto Professionista dell'Anno 2023 Food Business, Communication & Journalism a Milano e vincitore del Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024. E' vincitore di altri riconoscimenti di settore come Premio Internazionale Pietro Mennea 2024 ('Riscatto e Resilienza'), premio Global Awards Recognition 2024 e 2025, Star People Award (Teatro Muse Roma) e inserito nella Top30 BarAwards 2023, 2024 e 2025 (dedicata ai migliori professionisti horeca/brand ambassador food/beverage...). Un suo articolo viene premiato al Football Film Festival (Offside Festival 2024 Milano) tra i migliori articoli e racconti sportivi online dell'anno. Vincitore del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni e Primo Premio Giornalismo Sportivo Simona Cigana 2024. Premiato in Campidoglio a febbraio 2025 col Premio Parola d'Oro per la comunicazione responsabile e inclusiva. Tra i vincitori Racconti Sportivi 2025 (Historica) al Teatro Mazzacorati di Bologna. Vince anche il Premio Speciale di Filosofia 2025 a Certaldo. E' tra i premiati al premio nazionale La Ginestra 2025 di Firenze e al premio AlberoAndronico 2025 (sport) in Campidoglio. Riceve il premio speciale durante la prestigiosa cerimonia 'Premio Eccellenza Italiana 2025' in Senato. Vincitore del premio speciale blogger sportivo 2026 al Gran Galà Calcio Umbro 2026.