Grande attesa per Italia-Irlanda del Nord. La nostra Nazionale non può fallire! Ebbene sì, stasera c’è un valido motivo in più per guardare gli Azzurri affrontare l’Irlanda del Nord a Bergamo nella semifinale play-off delle qualificazioni ai Mondiali 2026. Eh già, la Federazione Italiana Giuoco Calcio sarà al fianco della Fondazione Italiana Diabete(FID) per sostenere nel migliore dei modi una grande iniziativa di sensibilizzazione. Un’iniziativa a nostro avviso meritevole di particolare interesse e attenzione, che riportiamo integralmente.
L’INVITO DI AMBROSINI E BONUCCI: STASERA ITALIA-IRLANDA DEL NORD. QUALIFICARSI AI MONDIALI 2026 E’ FONDAMENTALE…
Durante la sfida delicata di stasera (fondamentale qualificarsi ai Mondiali 2026…) sarà trasmesso lo spot “Scendi in campo per la cura del diabete tipo 1”, che vede come testimonial d’eccezione Massimo Ambrosini e Leonardo Bonucci. I due grandi calciatori inviteranno tifosi, fan e appassionati a sostenere in maniera pragmatica la ricerca. Tutto ciò contribuendo con una donazione tramite SMS solidale al numero 45594 oppure tramite il sito fondazionediabete.org.
La campagna ha ottenuto il supporto di RAI per la Sostenibilità ESG attraverso i canali di RAI Sport: attesa per Italia-Irlanda del Nord (qualificazioni Mondiali 2026)
“L’unico modo per vincere la partita contro il diabete di tipo 1 è giocare tutti nella stessa squadra”. Queste le parole di Nicola Zeni, Presidente della Fondazione Italiana Diabete. Si legge in una nota: “Questa iniziativa rappresenta un’opportunità straordinaria per portare l’attenzione del grande pubblico su una malattia ancora troppo poco conosciuta e per sostenere concretamente la ricerca scientifica. Grazie al supporto della FIGC e alla visibilità della Nazionale, possiamo coinvolgere milioni di persone in una sfida fondamentale: trovare una cura definitiva per il diabete di tipo 1. Ogni contributo può fare la differenza”.
DIABETE DI TIPO 1: ALCUNI IMPORTANTI DETTAGLI
Si ricorda che il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, cronica e degenerativa per la quale, ad oggi, non esistono strumenti di prevenzione né una cura definitiva. In circa la metà dei casi si manifesta in età pediatrica o adolescenziale.
In Italia vengono rilevate circa 250.000 persone che convivono con questa patologia, costrette a sottoporsi quotidianamente alla somministrazione di insulina e a una gestione complessa della malattia. L’insulina, infatti, costituisce una terapia salvavita ma non una cura. E, va specificato, non elimina il rischio di crisi ipoglicemiche nel breve periodo né quello di gravi complicanze nel lungo termine.
L’IMPORTANZA DELLA FONDAZIONE ITALIANA DIABETE ETS
La Fondazione Italiana Diabete ETS è il principale ente in Italia impegnato nel finanziamento della ricerca scientifica per arrivare a una cura definitiva del diabete di tipo 1. In 16 anni di attività, FID ha sostenuto circa 50 progetti di ricerca a livello internazionale. Il tutto per un investimento complessivo di quasi 2,5 milioni di euro. A partire dal 2026, la Fondazione è inoltre l’unico ente italiano a finanziare un consorzio europeo dedicato alle terapie cellulari, una delle frontiere più promettenti nella lotta alla malattia. Parallelamente, FID è attiva sul fronte dell’advocacy istituzionale e ha promosso la Legge 130/2023. Essa introduce lo screening per il diabete di tipo 1 e la celiachia nei bambini. Fonte/imm. uff.stampa
