Ci sono storie che aiutano a comprendere la grandezza di un allenatore, di un coach, prima ancora dei successi. È il caso del legame tra Dott. Alberto Santoni e Prof. Julio Velasco, nato a Jesi nei primi anni Ottanta (stagione serie A2 1983-84) e rimasto impresso nella memoria di chi ha vissuto da vicino una delle fasi più importanti della pallavolo Made in Jesi.
Santoni, storico tecnico e volto celebre del volley marchigiano, ha avuto l’onore di essere il primo vice allenatore italiano di Velasco (vice coach stagione A2 83-84). Un’esperienza che ancora oggi ricorda con affetto e orgoglio, ripensando a quei momenti che hanno segnato la storia della pallavolo locale e nazionale. Santoni era tra l’altro presente di recente sugli spalti del PalaTriccoli in occasione della prestigiosa Jesi Volley Cup 2026. A proposito di Julio Velasco, approfittiamo per ricordare che l’Università di Macerata (Unimc) conferirà una laurea honoris causa in Filosofia proprio al ‘Re Mida del Volley’ Julio Velasco (esattamente mercoledì 11 novembre 2026). Andiamo ora per ordine e scopriamo di più.
Gli incontri nella piazza del Verdicchio e l’arrivo di Velasco a Jesi… quanta storia, che momenti!
“Ho vissuto esperienze incredibili a Jesi, soprattutto nella splendida cornice della piazza del Verdicchio, nella fantastica stagione ’83-84″, racconta Santoni con la sua solita schiettezza e determinazione. “Quando Julio Velasco arrivò nelle Marche, il suo approccio colpì immediatamente tutti. Il tecnico argentino, allora ancora agli inizi (prima di far registrare una straordinaria carriera italiana, ndr), si esprimeva quasi esclusivamente in lingua spagnola, ma riusciva comunque a trasmettere con chiarezza idee, metodo, rigore e professionalità”.
La prima riunione a casa del patron Casoni: Julio Velasco a casa dell’indimenticato Presidente nel 1983 con Alberto Santoni
Uno degli aneddoti più significativi risale alla prima riunione organizzata a casa dell’indimenticato patron Sandrino Casoni. Lo ribadisce Alberto Santoni, ex manager bancario. “Velasco mi chiese una relazione dettagliata e un rapporto tecnico, una relazione approfondita, su tutti i giocatori che avevamo a disposizione. Arrivavamo dalla vittoria del campionato di Serie B conquistata con merito con l’indimenticato Lamberto Giordani, un allenatore che purtroppo non c’è più e che ha lasciato, anche lui, un bellissimo ricordo”.
Durante quell’incontro, Velasco sottopose Santoni a una serie di domande molto precise e puntuali sui giocatori e sull’ambiente. Santoni rispose anche in quel caso con chiarezza. “La sua attenzione ai dettagli era impressionante – evidenzia il Dott. Santoni – A un certo punto, con grande sincerità, gli dissi: ‘Penso che resterai poco a Jesi’. Lui mi guardò sorpreso e mi rispose: ‘Sono arrivato adesso’. Ma io gli ribattei subito: ‘Julio, sei troppo bravo e troppo professionale per noi’.”.
Una profezia, quella su Julio Velasco, diventata realtà: Julio in cima al mondo
Col senno di poi, quella frase assume un valore particolare. “Penso di aver avuto ragione. I risultati che Julio ha ottenuto in tutta la sua carriera e quelli che continua a portare alla pallavolo italiana dimostrano il suo straordinario valore”, conclude in merito Santoni.
Quella professionalità che Santoni aveva intuito fin dal primo incontro sarebbe poi diventata il brand distintivo del ‘Re Mida’ Velasco, protagonista di una delle più importanti rivoluzioni tecniche e culturali dello sport italiano.
La stagione 1983-84: una matricola capace di sognare la Serie A1 del volley italiano
Tra i ricordi più belli resta la stagione 1983-84 (serie A2). La squadra jesina, da matricola, fu protagonista di un campionato straordinario. Per diverse, anzi per tante giornate, occupò il primo posto in classifica, nella prima parte della stagione in particolare ‘dominata’, alimentando l’entusiasmo di un’intera città e facendo sognare una storica promozione in Serie A2. L’entusiasmo incredibile della Carbonari rimarrà nella mente di tutti: una Carbonari calda e gremita come non mai, lì in Zona San Giuseppe a Jesi.
“Quell’anno sfiorammo la promozione. Dopo un lungo periodo da capolista provvisoria riuscimmo a competere con realtà molto più attrezzate. Fu una stagione che dimostrò il valore del lavoro svolto da tutto il gruppo”, ha sempre detto il primo vice-coach di Velasco, Alberto Santoni. Pur senza raggiungere il traguardo finale, quell’annata rimane una delle più significative nella storia della pallavolo jesina.
La Jesi Volley Cup 2026 al Palatriccoli e la presenza di Santoni in tribuna
Anche recentemente Alberto Santoni ha continuato a seguire con attenzione e interesse particolare il movimento pallavolistico locale. In occasione della Jesi Volley Cup, importante manifestazione dedicata alla pallavolo, era presente da spettatore in tribuna. Ciò a conferma del forte legame mai interrotto con questo sport e con la città di Jesi. La sua presenza ha, a nostro modo di vedere, rappresentato in qualche modo un simbolico e assai significativo passaggio di testimone. ‘Passaggio’ notevole tra chi ha scritto pagine importanti della storia del volley jesino e chi oggi sta portando avanti con grinta e passione quel patrimonio sportivo. Ma spieghiamoci meglio in merito…
La rinascita del volley jesino con Jesi Volley Sport
Guardando all’attualità, Santoni accoglie con entusiasmo il percorso della neonata Jesi Volley & Sport, società che sta contribuendo a rilanciare la pallavolo cittadina. “Jesi sta rinascendo grazie al lavoro della Jesi Volley&Sport. Vecci ha svolto un grande lavoro insieme a tutta la società e ai collaboratori. Un forte in bocca al lupo””, così Santoni.
Un progetto che ha riportato entusiasmo e ambizioni in città. “Dalla Carbonari si passa nuovamente al PalaTriccoli in Serie B. È un momento importante per il volley jesino...”. Infine, gli speciali auguri di Santoni a Vecci e alla società. “Faccio i miei più sinceri auguri a Vecci, che conosco personalmente, a tutta la società e a tutti i giocatori. Penso che Jesi meriti qualcosa di più di quanto abbia ottenuto finora. Mi auguro che questo progetto possa far gioire e divertire una città che ha sempre avuto la pallavolo nel proprio cuore.”
Parole che arrivano da chi ha vissuto alcune delle pagine più belle e incredibili della storia del volley jesino. E che oggi guarda con fiducia al futuro, nella speranza forte che la città del Verdicchio possa tornare presto a recitare un ruolo da protagonista nel panorama nazionale. Un forte in bocca al lupo a Vecci e a tutta la Jesi del volley, anche da parte nostra, con l’auspicio possa tornare grande protagonista, un giorno, nel massimo gradino della pallavolo nazionale. Nella foto di anteprima, Velasco, Cormio e Santoni al palas di Civitanova, alcuni anni fa, in occasione di una intensissima sfida tra Lube e Modena.










