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Mondiale Pallavolo 2025, verso Italia-Turchia: è scomparsa 1^ patron di Velasco

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Grande attesa per la finale dei Mondiali di Pallavolo 2025: oggi sarà Italia-Turchia, una finalissima tutta da gustare. Il grande Julio Velasco “da Jesi” (con le sue ragazze incredibili) potrà regalare all’Italia un altro trofeo super. Purtroppo, in queste ore, è scomparsa la ‘patron jesina’Anna Virginia Vincenzoni Casoni: il marito Sandrino Casoni e Anna hanno rappresentato la prima presidenza di Julio Velasco in Italia (a Jesi, stagione serie A2 1983-84). Ma facciamo un piccolo passo indietro. Ebbene sì, nel cuore delle Marche, tra le mura antiche di Jesi (la città più medagliata al mondo nella storia delle Olimpiadi), si è scritta una pagina davvero unica della storia della pallavolo. E’ inutile nasconderlo. Prima che Julio Velasco diventasse il profeta del volley internazionale, prima delle medaglie olimpiche e dei trionfi azzurri, c’era Jesi. E c’era Sandrino Casoni, il primo patron italiano a credere in Velasco. Dall’Argentina a Jesi (nel 1983) con furore. Un visionario l’indimenticato e unico Presidente Casoni, un uomo di sport e di passione, che seppe vedere in quel tecnico argentino qualcosa che nessun altro aveva ancora intuito.

Il primo passo italiano di Velasco: dall’Argentina a Jesi… alla conquista del mondo (e speriamo dei Mondiali Volley 2025…)!

Era la metà degli anni ’80 (per l’esattezza stagione serie A2 1983-84) quando Julio Velasco arrivò a Jesi. Non fu Milano, Modena o Roma a dargli il primo palcoscenico, ma una cittadina marchigiana con un’anima sportiva pulsante. La città considerata la più medagliata al mondo nella storia delle Olimpiadi, lo vogliamo ribadire. L’indimenticato presidente Sandrino Casoni, presidente della squadra locale, lo accolse con fiducia e coraggio. Fu lui come presidente a offrirgli la prima panchina italiana, a dargli in sostanza ‘carta bianca’. A proteggerlo dalle pressioni e a lasciarlo lavorare in palestra, alla Carbonari di Jesi (ogni weekend piena zeppa di pubblico per il percorso da matricola in Serie A2 del Volley Jesi nel campionato ’83-84). Velasco, in cambio, portò metodo, disciplina e una visione rivoluzionaria del gioco.

VERSO LA FINALE MONDIALE PALLAVOLO 2025: JESI FU LABORATORIO TATTICO DI JULIO VELASCO. SENZA JESI E SENZA IL PRESIDENTE SANDRINO CASONI (CON LA MOGLIE ANNA VIRGINIA VINCENZONI CASONI) NON CI SAREBBE STATA PROBABILMENTE LA GENERAZIONE DEI FENOMENI

Quella stagione (il debutto in Italia di Velasco, 1983-84) non fu solo sportiva: fu culturale. Jesi divenne laboratorio tattico, fucina di idee, punto di partenza di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il pianeta volley italiano. Senza Jesi, senza Casoni, forse non ci sarebbe stata la Generazione di Fenomeni. Eh già, senza Sandrino Casoni (e senza l’adorata moglie Anna Virginia Vincenzoni Casoni, purtroppo scomparsa nei giorni scorsi) Velasco non avrebbe avuto il trampolino giusto per spiccare il volo.

Il saluto ad Anna Vincenzoni Casoni, indimenticabile personaggio Made in Jesi

Patron Casoni era scomparso alcuni anni fa, esattamente nel giugno 2016. Un uomo vero, un presidente unico nel suo genere . Nei giorni scorsi Jesi ha perso un altro pezzo della sua memoria sportiva e umana. Anna Vincenzoni Casoni, moglie di Sandrino, è scomparsa lasciando un vuoto profondo. Domani la città si fermerà per il suo funerale, un momento di raccoglimento per chi ha vissuto quegli anni d’oro e per chi ha conosciuto la sua discreta ma fondamentale presenza.

Anna non era solo la compagna del patron. Era il cuore silenzioso della presidenza dell’era Velasco a Jesi. Donna di eleganza e intelligenza incredibile, grande fotografa e collaboratrice di Voce della Vallesina, celebre settimanale marchigiano. Casoni e Vincenzoni hanno sostenuto il progetto sportivo del volley jesino d’epoca (il grande volley jesino di quei tempi) con dedizione e calore umano. Casoni e Vincenzoni hanno accolto Velasco come un figlio. Hanno condiviso le tensioni delle partite, hanno celebrato le vittorie e consolato nelle sconfitte.

LE PAROLE DI VELASCO SULLA PRESIDENZA CASONI A JESI (1983, SERIE A2, PRIMO ANNO ITALIANO DI VELASCO): “DI PRESIDENTI COME CASONI NON SE NE TROVANO PIU'”

Julio Velasco, in una nostra recente intervista esclusiva, aveva dichiarato: “Mi ricordo bene l’allora presidente Sandrino Casoni (Jesi, stagioni 1983-84 e ’84/85), una grande persona… Il suo era autentico, vero amore nei confronti del volley italiano: pallavolo, e basta. Di presidenti come lui non se ne trovano più. Sandrino e la moglie Anna mi accoglievano a casa loro numerose volte, anche quando io ero da solo. Ricordo che le mie figlie andavano a giocare con i loro figli. Io e il presidente giocavamo molto spesso a biliardo. Riassumendo, Sandrino Casoni era una persona di poche parole ma di straordinaria presenza affettiva per il sottoscritto. Io che nel 1983 ero al primo anno in Italia con la famiglia”.

E oggi, mentre il mondo celebra Velasco come leggenda, Jesi rivendica con orgoglio il suo ruolo di incubatrice. Qui è nata la scintilla, qui si è acceso il fuoco. E noi personalmente, in esclusiva nel nostro saggio, abbiamo più volte portato alla luce il primo anno italiano di Velasco a Jesi (di cui fino a pochi anni fa in pratica nessuno aveva mai parlato così nel dettaglio). E se la storia ha bisogno di radici, Jesi è la radice italiana di Julio Velasco. Un luogo dove sport e umanità si sono intrecciati grazie a figure come Sandrino e Anna, pionieri silenziosi di un sogno diventato realtà. Domani tutta Jesi abbraccerà l’indimenticabile Anna. Ciao Anna, ti ricorderemo per sempre. Perché la grandezza non nasce solo nei palazzetti: a volte comincia in una piccola città, tra persone grandi come te e Sandrino. E il campione Velasco è nato a Jesi, sotto la tua presidenza. Ciao Anna.

italvolley
Velasco a Jesi nel 1983 sotto la presidenza Casoni

Verso Italia-Turchia finale Mondiale Volley 2025: Velasco partì da Jesi nel 1983 in Serie A2

Al saggio su primo anno in Italia di Julio Velasco il premio nazionale filosofia 2025 Certaldo Toscana 2025

Daniele Bartocci

Giornalista iscritto all'ordine, vincitore di illustri premi di giornalismo, comunicazione e food in Italia, eletto tra i personaggi più influenti dell'anno 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio - Camera Deputati). Inserito nella Top 40 Under 40 2025 delle personalità più influenti dell'anno (Business Elite Awards 2025). Tra i riconoscimenti il premio miglior giornalista giovane 2024 alla cerimonia del Renato Cesarini, il premio miglior blogger sportivo 2020 e 2022 (Blog dell'Anno), il premio Giovanni Arpino Inedito di Torino 2020 e il premio Myllennium Awards, premiato da Presidente Coni Malagò e da ex Ministro Sport Spadafora, nel 2020 e anche nel 2019. Riceve il Premio Giornalista dell'anno nel 2021 a Milano (Le Fonti Awards) e Professionista dell'Anno Comunicazione e Giornalismo presso Piazza Affari - Borsa di Milano in occasione di Innovation&Leadership Awards 2022. Tra le eccellenze italiane del food, vincitore premio in memoria Regina Margherita 2022 (a Gressoney Saint-Jean), premio Food and Travel Awards 2022 e nella top10 BarAwards di Milano dei migliori professionisti italiani impegnati nello sviluppo business canale Ho.Re.Ca nel 2022. Nella top3 under 40 del Premio Giornalistico Ussi Lo Sport e chi lo racconta 2022 (in memoria di Franco Lauro). Giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky, del format Spaghetti Arselle Awards in Versilia e in giuria al celebre premio Emergente 2025. Eletto Professionista dell'Anno 2023 Food Business, Communication & Journalism a Milano e vincitore del Premio 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana 2024. E' vincitore di altri riconoscimenti di settore come Premio Internazionale Pietro Mennea 2024 ('Riscatto e Resilienza'), premio Global Awards Recognition 2024 e 2025, Star People Award (Teatro Muse Roma) e inserito nella Top30 BarAwards 2023, 2024 e 2025 (dedicata ai migliori professionisti horeca/brand ambassador food/beverage...). Un suo articolo viene premiato al Football Film Festival (Offside Festival 2024 Milano) tra i migliori articoli e racconti sportivi online dell'anno. Vincitore del Premio Andrea Fortunato 2024 al Salone d'Onore del Coni e Primo Premio Giornalismo Sportivo Simona Cigana 2024. Premiato in Campidoglio a febbraio 2025 col Premio Parola d'Oro per la comunicazione responsabile e inclusiva. Tra i vincitori Racconti Sportivi 2025 (Historica) al Teatro Mazzacorati di Bologna. Vince anche il Premio Speciale di Filosofia 2025 a Certaldo. E' tra i premiati al premio nazionale La Ginestra 2025 di Firenze e al premio AlberoAndronico 2025 (sport) in Campidoglio. Riceve il premio speciale durante la prestigiosa cerimonia 'Premio Eccellenza Italiana 2025' in Senato. Vincitore del premio speciale blogger sportivo 2026 al Gran Galà Calcio Umbro 2026.