Italia grande protagonista. C’è molto più di una medaglia nella vittoria europea di Bianca Dalla Torre. E da parte nostra non potevano non arrivare i più sinceri complimenti a questa straordinaria atleta. Ebbene sì, l’atleta, 23 anni e residente a Mestre, ha conquistato il Campionato Europeo di Brazilian Jiu Jitsu (particolare disciplina sportiva sempre più affascinante e in voga…), raggiungendo un traguardo che rappresenta il risultato di anni di allenamenti, sacrifici e crescita personale. Non ci sono dubbi: a suggellare tale momento speciale è una fotografia che la ritrae pochi minuti dopo il successo insieme al suo maestro Percy Ruben Herrera Covarrubias, atleta professionista di MMA e imprenditore.
Bianca Dalla Torre da Mestre: che stile, che successo ai campionati europei 2026…
L’immagine racconta il significato più autentico dello sport. Come dire, il giusto mix fatto di inclusione, competizione, cooperazione e condivisione di un percorso costruito giorno dopo giorno, con stima reciproca e tenacia. Bianca, che parallelamente sta sviluppando anche una carriera nel mondo della moda, diviene a nostro giudizio, a pieno ritmo, emblema puro di una generazione capace di perseguire mission ambiziose attraverso impegno, coraggio e determinazione.
Il rapporto speciale con il maestro Percy Herrera: tutta la forza di una crescita condivisa
Dietro il successo europeo c’è anche il lavoro svolto all’interno della realtà sportiva Kimura Team di Mirano, dove Bianca si allena sotto la guida di Percy Herrera, maestro di Brazilian Jiu Jitsu e cintura nera molto apprezzato sul territorio. La stessa atleta, di assoluto livello, enfatizza senza ombra di dubbio l’importanza del rapporto umano e motivazionale costruito nel tempo con il proprio allenatore. Secondo Bianca Dalla Torre, il legame sviluppato durante il percorso sportivo rappresenta uno degli elementi centrali del risultato raggiunto. Il tutto alimentato da energia, costanza e dalla soddisfazione di vedere premiati i sacrifici quotidiani.
Dello stesso avviso è Herrera, che evidenzia il ruolo educativo dell’insegnante sportivo e il valore dell’esempio nella formazione degli atleti. Un percorso di crescita reciproca che, secondo il maestro, va oltre il risultato agonistico e contribuisce alla costruzione della persona prima ancora che del campione. Che dire, come ben sapete cari lettori… noi saremo sempre dalla parte del merito, del talento, dell’inclusione e della meritocrazia.
Il Brazilian Jiu Jitsu cresce e conquista sempre più appassionati: breve focus e trend di settore
La vittoria di Bianca Dalla Torre viene vissuta con particolare entusiasmo anche come espressione del territorio veneziano. Ciò dimostrando ancora una volta, a nostro modo di vedere, come realtà sportive locali possano formare atleti capaci di raggiungere risultati di livello internazionale.
L’impresa ha attirato anche l’attenzione del professor Massimo Lucidi, ideatore del progetto Bellessere Fair Play (di cui vi avevamo parlato nel nostro blog di recente) realizzato con la Fondazione E-novation e il Coni, che ha evidenziato (non soltanto il trend crescente di questa disciplina sotto ogni punto di vista..) il valore del rapporto tra allievo e maestro quale elemento fondamentale nella crescita personale e sportiva dei giovani.
Intanto il Brazilian Jiu Jitsu continua a registrare una crescita significativa a livello mondiale grazie ai benefici fisici che offre e alla crescente visibilità della disciplina. In questo contesto, certamente figure di rilievo come Bianca Dalla Torre contribuiscono a promuovere uno sport che unisce tecnica, eleganza del gesto atletico, inclusione, disciplina mentale e forte spirito di sacrificio. Ancora complimenti Bianca.
Quanti testimonial per una disciplina in continua crescita sotto ogni profilo..
“Lo sport è vita, salute ma pure un formidabile strumento di crescita personale in cui i valori della competizione e della cooperazione salgono in cattedra”. Queste le parole di Prof. Massimo Lucidi ideatore del progetto Bellessere Fairplay che realizza con la Fondazione E-novation che presiede e il Coni. “Quando abbiamo conosciuto la storia sportiva e il traguardo europeo di Bianca Dalla Torre abbiamo apprezzato lo straordinario ruolo giocato dal Maestro Percy Herrera. Frattanto stiamo immaginando una missione ad hoc per valorizzare il dialogo allievo maestro, che nella società digitale rischia di essere finanche banalizzato quando nella realtà è insostituibile. Immaginiamo di raccontare storie come questa in un libro “Docenti/Discenti” che editeremo come Fondazione”. Questa la conclusione di Lucidi.
Cos’altro affermare… Il Brazilian Jiu Jitsu – va ribadito – è uno sport che sta crescendo nel mondo grazie ai benefici fisici che apporta e ai suoi testimonial di eccezione. Primi fra tutti Elon Musk e Mark Zuckerberg… Ma poi… Donne e modelle come Bianca Dalla Torre finiscono per diventare assoluti testimonial di questa disciplina anche per il fascino del gesto atletico. Sincere congratulazioni. E w il talento Made in Italy.

