Non potevano mancare i nostri auguri di buon Compleanno al ‘Re di Como’ Gabrielloni. Ebbene sì, per Alessandro Gabrielloni il 10 luglio non è una data qualunque, e nemmeno per il popolo lariano. E’ il giorno in cui si celebra in bello stile una leggenda vivente, l’uomo che ha trasformato la storia recente del Como in una favola sportiva. Alessandro “GabriGol” Gabrielloni (che ha festeggiato in queste ore con la sua fidanzata, che avevamo intervistato in esclusiva…) è molto più di un bomber: è a nostro avviso l’emblema puro della rinascita, della scalata, del sacrificio, dell’identità di un club che ha ritrovato orgoglio e ambizione. Gabrielloni è un esempio da seguire per le nuove generazioni che puntano a diventare protagoniste del pianeta football.
Dalla Serie D alla Serie A: la scalata del ‘Re di Como’ Alessandro Gabrielloni
32 anni e non sentirli… Arrivato nel gennaio 2018, quando il Como militava in Serie D, Gabrielloni ha incarnato lo spirito più puro della maglia azzurra. Gol dopo gol, stagione dopo stagione, ha trascinato la squadra in un viaggio incredibile: dalla D alla C, dalla C alla B, fino al sogno della Serie A. Con 217 presenze e 62 gol complessivi, è diventato l’Uomo dei Record, uno dei pochissimi calciatori italiani capaci di segnare in tutte le categorie con la stessa maglia. Una rarità assoluta, un marchio di fedeltà incredibile che lo ha fatto entrare nella Hall of Fame lariana e nazionale. E gli hanno dedicato pure una statua allo stadio, con grande idea di Fabregas (incontrato l’estate scorsa a Forte dei Marmi, in foto).
Il gol alla Roma e l’esplosione del Sinigaglia: Alessandro Gabrielloni può tornare utile a Fabregas per disputare una Serie A (e una Champions) da veri numeri uno. Ne siamo certi!
Il cerchio si è chiuso in modo magico: Como‑Roma 2-0, una notte destinata a vivere per sempre nella memoria dei tifosi. Gabrielloni entra, lotta, segna. Il suo primo gol in Serie A, quello che ha fatto tremare il Sinigaglia e ha consacrato definitivamente la sua leggenda. Ce lo ricordiamo bene l’anno scorso, anche quell’assist geniale per Nico Paz per il 2 a 0. Un attaccante che non ha mai smesso di credere, di correre, di sognare. Ale Gabrielloni è amato da tutti, a Jesi e a Como. Un bomber che ha fatto innamorare un’intera città con grinta, umiltà e fiuto del gol. E pensare che iniziò con la Jesina Calcio e con il settore giovanile leoncello, o meglio ancora tra Jesi e Ancona (come vi avevamo riportato in esclusiva nel nostro blog negli ultimi tempi…). Nostra la prima intervista esclusiva ufficiale a Gabri-Gol ai tempi dello Jesi.
Auguri, GabriGol: il Como, Jesi e i tifosi comaschi ti celebrano
In queste ore tutta la famiglia del Como si è stretta attorno al suo Re. Gabrielloni è il volto della rinascita – non smetteremo mai di dirlo e ribadirlo – l simbolo di un percorso che ha riportato il club nell’Olimpo del calcio italiano. Non ci sono dubbi. Che altro dire… Ancora tanti auguri di buon Compleanno, Alessandro. Che il futuro sia ancora colorato d’azzurro, con l’auspicio di vederti protagonista anche nelle nuove sfide europee, in magiche notti Champions. Magari entrando dalla panchina per segnare gol pesanti nella Champions di Fabregas. La tua storia è già leggenda. E il popolo lariano non smetterà mai di celebrarti. Così come da Jesi: tutti in piedi per Gabrigol.



