Maurizio ‘Il Comandante’ Sarri – dopo una sorta di miracolo nella passata stagione alla guida della Lazio (finale Coppa Italia…) – rappresenta da sempre uno dei nostri allenatori preferiti, sicuramente insieme a Fabregas del Como. Ve lo diciamo da tempo, cari lettori. Ebbene sì, ne siamo certi: l’Atalanta di Sarri può vincere a nostro avviso lo scudetto nel 2027. E, perché no, anche la Conference League e Coppa Italia. Con ‘Mizio’ lo slogan da utilizzare è il seguente: nothing is impossible. Eh sì, perché ‘Mizio’ è un grande del calcio!
Niente è impossibile nemmeno con un Charles Marc S. De Ketelaere sempre più superlativo: altro che Calciobidone 2023 (foto edizioni passate del noto sondaggio Calciobidone). Charles CDK, dopo la famosa brutta stagione al Milan, è riuscito a risorgere, con grande stile, dalle sue ceneri, divenendo un top player con la Dea. E Sarri riuscirà a valorizzarlo ulteriormente… Ne siamo convinti… Da candidato calciobidone 2023 (ricordiamo che vinse il celebre premio satirico Paul Pogba della Juve, con CDK medaglia d’argento in quella stagione..)…. il belga diventerà un fuoriclasse assoluto. Ma andiamo per ordine, passo dopo passo, e analizziamo nel dettaglio la situazione in casa Dea, alla vigilia del match di Conference League in programma domani contro l’Hapoel Tel-Aviv.
L’ATALANTA DI SARRI PUO’ SOGNARE TRA SERIE A 2026/27 E CONFERENCE LEAGUE 2026/27: ANALISI E PROSPETTIVE IN CASA DEA
L’Atalanta che si affaccia alla stagione 2026/27 non sarà semplicemente una squadra rinnovata, con un mister di primissimo livello. Un tecnico con grande esperienza, che non si limita ad allenare, ma scolpisce identità. E lascia inevitabilmente un segno tangibile. Signori, a Bergamo è arrivato un allenatore super e un grande uomo, che vive di principi sani, di struttura, di ossessione per il dettaglio (forse anche troppa, si fa per ridere…). E quando un club solido incontra un metodologo come Sarri, il risultato può essere devastante per il campionato. E soprattutto, finalmente potremmo dire, per una crescita dell’ecosistema calcistico italiano a 360 gradi.
SARRI NUMERO UNO IN PANCHINA: LA DEA PUO’ BATTERE TUTTI. E GENTE FORTE COME LOOKMAN RIMARRA’ UN LONTANO RICORDO…
La Dea ha già dimostrato negli ultimi anni di poter competere con le grandi (non dimentichiamo la fantastica vittoria in Europa League con un altro grande come Gasperini). Ma ora, con tutta probabilità, ha qualcosa che prima mancava: una matrice tattica da definire stabile, una filosofia da numeri uno autentici che non si esaurisce in una stagione, ma che cresce, si consolida ulteriormente e diventa arma vincente. Con Sarri la pianificazione (‘vincente e convincente’) in casa Dea è già partita, siamo convinti. Ed è anche questo il motivo per cui, a nostro avviso, l’Atalanta può davvero puntare allo scudetto 2026/27. Con Sarri gioco corale, forza del collettivo ed amalgama nel team: ingredienti che battono il singolo. Con Sarri si gioca tutti insieme, in una unica direzione…
Il progetto è troppo interessante per ‘essere vero’, la rosa è ricca di giocatori a nostro avviso estremamente validi e funzionali al gioco sarriano. E la Serie A, lo sappiamo bene, vive un particolare momento – pressoché di transizione possiamo dire… – che può aprire spazi enormi a chi ha idee chiare, a chi ha fame e grande mentalità.. E l’Atalanta, oggi, le ha più di chiunque altro con un mister in panca come ‘Mizio’ Sarri. Un vero numero uno a nostro sincero modo di vedere.
La metamorfosi tattica: Sarri può trasformare la Dea in una pragmatica macchina da possesso e.. da spettacolo?
La prima grande rivoluzione sarà a nostro avviso mentale. L’Atalanta abbandonerà un sistema difensivo talvolta sfilacciato. E’ pronto un concreto e solido 4‑3‑3 sarriano (anche domani in Conference League contro Hapoel Tel-Aviv). Insomma, in rampa di lancio un sistema che vive di sincronismi, linee di passaggio e dominio territoriale. Ne siamo certi.
Il cambiamento potrà essere a nostro giudizio evidente già dalla costruzione dal basso: Carnesecchi può divenire un regista aggiunto, mentre Scalvini assumerà un ruolo centrale nella progressione dell’azione, alternando conduzioni e verticalizzazioni. La squadra non corre con ‘Mizio’ dietro all’avversario, ma lo costringe a inseguire il pallone.
Il centrocampo è il cuore pulsante della metamorfosi. Ederson può tornare con Sarri il valore aggiunto (come con Gasp), ovvero una mezzala totale capace di cucire gioco e strappare metri con una continuità impressionante. Occhio a Gaetano e Samardzic… De Roon, con la sua intelligenza tattica, garantisce equilibrio (pur partendo magari dalla panchina inizialmente, anche domani con l’Hapoel..) e letture che permettono alla squadra di restare corta e compatta.
Il risultato è una Dea che con ‘Mizio‘ vivrà molto probabilmente di controllo. Una squadra tenace, che impone il proprio ritmo con Sarri, che gestisce le sfide e che, soprattutto, concede molto meno rispetto al passato. E’ questa la nostra previsione. Una Dea che sarà contornata da un grande ambiente generale a nostro giudizio. Un grande club, non ci sono dubbi.. Che altro dire… Una squadra solida e una società sana fanno a nostro avviso rima con successi. È, in sostanza, la base indispensabile per una vera corsa scudetto. E l’Atalanta potrà farcela…
L’attacco della Dea può spaccare il campionato di Serie A 2026/27: qualità, fantasia, equilibrio e tanta concretezza con il gioco sarriano
Se la struttura difensiva sarà colonna portante, l’attacco è ciò che può rendere l’Atalanta una candidata credibile al titolo. Il tridente immaginato da Sarri è un mix di tecnica, intelligenza e imprevedibilità. Scamacca è il centravanti perfetto per il gioco del tecnico toscano. Ha forza fisica, e soprattutto sa venire incontro, sa proteggere palla, sa finalizzare e segnare. È un attaccante per così dire moderno, capace di trasformare ogni azione in una scelta utile per il bene del collettivo.
De Ketelaere è il talento super che può fare la differenza. Nel sistema sarriano il belga troverà una una collocazione ancor più chiara e convincente a nostro giudizio. Cosa prevediamo? De Ketelaere riceve tra le linee, crea superiorità numerica, rifinisce. È il giocatore che può spaccare le partite con una giocata, un assist, un movimento senza palla. Chapeau. Infine… Raspadori, jolly tattico, aggiunge profondità e letture da attaccante totale. La sua capacità di muoversi tra le linee, di attaccare gli spazi e di dialogare con il centrocampo (avendo grande capacità come collante a tal proposito) lo renderà – ne siamo convinti, anche questa volta! – un’arma preziosa in un sistemo sarriano che magari non vivrà di rotazioni continue. Anche se – occorre essere onesti – la Dea non sarà solo ed esclusivamente Sarri… Infatti rimane in linea generale una squadra secondo noi molto lunga e ben costruita, e con tanti interessanti elementi (alcuni partiranno dalla panchina e potranno rendersi utili nel secondo tempo…).
L’ATALANTA POTRA’ FARE TRIS DI SUCCESSI NEL 2027? CON SARRI NULLA E’ IMPOSSIBILE… SOGNARE SI PUO’…
Questo attacco, se trova continuità, può diventare uno dei più difficili da contenere in Serie A. È un reparto che non darà con Maurizio punti di riferimento. Un sistema che potrà costringere le difese avversarie anche a scelte davvero molto scomode nel corso dei 90 minuti (più recupero…). Ed è proprio questo, a nostro avviso, il tipo di attacco che può decidere un campionato. In bocca al lupo all’Atalanta per la Serie A 2026/27, per la Coppa Italia e la Conference League... Vincere tutto? Sarà dura ma con Maurizio Sarri nothing is impossible. Ebbene sì, quest’anno l’Atalanta ha tutto e… non si può parlare – se vogliamo essere sinceri – di ‘sogni troppo romantici’… Ancora un forte augurio alla Dea per una stagione da protagonista. Perchè noi, lo sapete bene, amiamo il calcio a 360 gradi, quel calcio… quel gioco che vince, esalta, convince… E fa sognare in grande… Del resto sognare non costa nulla…. E allora… w il grande calcio che emoziona!
