Sotto il segno degli Angeli dello Sport 2026. Eh già, il significato di un grande simbolo che parla direttamente al cuore. Ebbene sì, saremo sempre dalla parte della prevenzione sportiva, come ben sapete, cari lettori. Le Fasce del Capitano 2026, novità assoluta della Fondazione Polito (tra le più dinamiche nel territorio nazionale) rappresentano molto più di un accessorio sportivo. Rappresentano, a nostro sincero giudizio, un’iniziativa davvero top, appassionata e appassionante. Insomma, un segno identitario che racchiude memoria, impegno e amore per la disciplina sportiva e per i valori sani dello sport.
Indossarle significa in qualche modo portare sul campo un messaggio che continua a vivere attraverso gli Angeli dello Sport 2026. Figure che hanno lasciato un’eredità profonda e che oggi vengono celebrate con rispetto e gratitudine (nella foto canali online F.Polito). Un’iniziativa a nostro avviso meritevole di particolare interesse e attenzione. Ma andiamo per ordine.
Sport, prevenzione e salute come missione condivisa: sempre dalla parte della prevenzione sportiva anche nella stagione 2026/27
Il progetto delle Fasce del Capitano si intreccia senza ombra di dubbio con il Passaporto Ematico. Altra iniziativa, di cui vi abbiamo più volte parlato, che promuove la prevenzione e la tutela della salute degli sportivi. La collaborazione con la Clinica Montevergine di Mercogliano rafforza ulteriormente questo percorso. Tutto ciò a nostro avviso andando a confermare, ancora una volta, l’impegno della Fondazione Polito nel diffondere consapevolezza. E, ovviamente, proteggere la vita attraverso controlli mirati e informazione.
Gli Angeli dello Sport 2026 come testimonianza eterna: w lo sport e i valori sani della disciplina sportiva
Ogni nome inciso sulle fasce racconta una storia, narra al meglio un valore, un insegnamento. Uno storytelling sportivo come detto appassionante e appassionato. Gli Angeli dello Sport 2026 divengono simboli di dedizione, coraggio e umanità. Ricordarli significa trasformare la loro memoria in un messaggio vivo, capace di ispirare le nuove generazioni. E, nel contempo, di ricordare che lo sport è un ponte tra passato e futuro, tra emozione e responsabilità.
FASCE DA CAPITANO TRIBUTO AGLI ANGELI DELLO SPORT 2026: ECCO CHI SONO
Le Fasce del Capitano della Fondazione Polito sono un tributo autentico agli Angeli dello Sport. Si tratta, in sostanza, di un gesto che mixa al meglio a nostro avviso, come anticipato, ricordo, identità e responsabilità. Ogni fascia rende omaggio a Raffaele Pisano, Andrea Fortunato, Carmelo Imbriani, Igor Protti, Piermario Morosini, Flavio Falzetti e a tutti gli Angeli dello Sport. Angeli che continuano a vivere attraverso il ricordo e il valore delle loro storie.
Il Passaporto Ematico rappresenta a tal proposito il cuore del progetto, unendo sport, prevenzione e tutela della salute. La presenza del logo della Clinica Montevergine sul retro delle fasce testimonia una collaborazione che rafforza la missione della Fondazione Polito. Quella di proteggere la vita degli sportivi e diffondere una cultura della prevenzione sempre più consapevole e condivisa.
COME NON RICORDARE IL GRANDE IGOR PROTTI EX LIVORNO
Gli Angeli dello Sport sono sei storie, sei uomini, un unico grande messaggio che continua a scendere in campo. Ogni fascia non è solo il simbolo del capitano, ma un impegno morale. L’impegno super di ricordare chi ha lasciato un segno indelebile nel mondo dello sport e trasformare quel ricordo in un’eredità capace di parlare alle nuove generazioni. Lo sport d’altronde rappresenta a 360 gradi memoria, prevenzione, solidarietà e vita. E le Fasce del Capitano in tal caso ne sono la testimonianza più autentica.
Dedica finale: Buon compleanno a Dario Di Sessa
Di recente ha festeggiato il suo compleanno Dario Di Sessa, fotografo della Fondazione Polito. Un grande professionista per passione e narratore di emozioni attraverso le immagini e scatti mozzafiato. Ogni suo scatto va a raccontare quotidianamente una storia, cattura la luce e trasmette sentimenti autentici. Il tutto diventando parte integrante, ovvero patrimonio autentico, della memoria visiva della Fondazione. Lo sappiamo bene, avendo visitato anche il Museo del Calcio A. Fortunato a Santa Maria di Castellabate (Salerno): una location che possiamo definire unica.
Che questa data speciale possa donarti la stessa bellezza, la stessa intensità e la stessa luce, caro Dario, che riesci a immortalare nelle tue fotografie. Tantissimi auguri, pur se leggermente in ritardo, di buon compleanno, Dario. Sotto foto di repertorio: Dario Di Sessa con l’allenatore della Fiorentina (ex Sassuolo) Fabio Grosso.


