Alessandro Gabrielloni, fuoriclasse Made in Jesi (An) e bandiera a Como, rappresenta molto più di un semplice attaccante per la blasonata piazza lombarda. Non lo scopriamo di certo oggi, lo abbiamo più volte detto e ribadito nel corso del tempo nel nostro blog. Con tutta sincerità e senza far sconti a nessuno, con la solita oggettività e onestà intellettuale, come sempre. Ormai ci conoscete bene cari lettori. Ebbene sì, Ale ‘Gabri-Gol’ Gabrielloni rappresenta senza ombra di dubbio (non solo per curriculum) una pedina italiana preziosa, identitaria, come pochi. Un elemento più unico che raro, partito dai settori giovanili e dalle serie minori (come vi avevamo raccontato; nel nostro blog – ve lo ricordiamo – potete rileggere la prima storica intervista esclusiva/ufficiale realizzata da Ale ai nostri microfoni ai tempi della Jesina.
GABRIELLONI E FABREGAS: STIMA E RISPETTO RECIPROCO… QUELLA FANTASTICA STATUA ALLO STADIO DI COMO PARLA DA SOLA… E QUEL PIANTO DI GIOIA DI ALE PER LA PROMOZIONE IN A E’ QUALCOSA DI UNICO…
Un elemento cresciuto nei settori giovanili marchigiani, super motivato sin da piccolo, con una grande famiglia alle spalle (piena di valori). Un talento capace di dare continuità emotiva e di leadership al progetto di Cesc Fabregas anche nella Serie A 2026/27. Ne siamo convinti, ne siamo certi. Como che si prepara a una stagione da protagonista, e che sarà impegnato come sappiamo anche in Champions League 2026/27 (di italiani a Cesc servono, eccome, lo sappiamo..). Un club assai ambizioso che deve puntare a nostro avviso a consolidarsi ai massimi livelli. Avere un giocatore come lui, come Ale Gabri-Gol, significa per l’appunto – a nostro giudizio ovviamente – poter contare su affidabilità, conoscenza dell’ambiente e fame di riscatto. Attaccamento alla maglia e leadership anche nello spogliatoio.. leit motiv vincente…
Gabrielloni, attaccante di sistema che può trasformarsi in bomber ideale (partendo dalla panca) per il progetto Fabregas
Gabrielloni Made inJesi (tornato a Como dopo il prestito a Juve Stabia) è l’attaccante perfetto per un calcio di motivazione, di carattere, possesso e di idee come quello di Fabregas. Si muove tra le linee, è bravissimo nei movimenti senza palla e in area. Sa attaccare la profondità, e soprattutto è umile e lavora non per se stesso bensì per la squadra. La sua intelligenza tattica strabiliante – come pochi – consentirebbe (sempre a nostro avviso sincero) al Como del grande tecnico Cesc Fabregas di avere un riferimento offensivo non indifferente (partendo dalla panca), che non è solo finalizzatore, ma anche collante tra centrocampo e attacco. In più, conosce già – meglio di tutti – piazza, spogliatoio, compagni e dinamiche interne. Tali dinamiche non possono non ridurre i tempi di adattamento (anche in relazione ai nuovi innesti rilevanti del club) e renderebbe il Como più solido e compatto nelle fasi delicate della stagione.
Pedina italiana strategica per Serie A 2027 e Champions League…: identità, spogliatoio e regolamenti. Ecco perché Alessandro Gabrielloni col suo senso di appartenenza può essere l’arma segreta di Cesc e del club…
In un calcio sempre più internazionale, in un Como che non ha praticamente mezzo italiano (se non Liberali e poco altro..) avere una pedina italiana come Gabrielloni è strategico secondo noi. E aiuta a mantenere come accennato senso di appartenenza, identità, legame con il territorio e rispetto dei regolamenti sulle liste. La sua presenza nello spogliatoio è fondamentale, sarà sempre fondamentale per trasmettere cultura del lavoro, senso di appartenenza, attaccamento alla maglia ed equilibrio.
Il tutto in una nuova stagione delicata, tra nuovi innesti stranieri e zoccolo duro italiano inevitabilmente da creare. Per il Como di Fabregas 2026/27, Gabrielloni può rappresentare ancora un tassello chiave: utile in campo, decisivo fuori, emblema puro di continuità nel progetto societario. Un forte in bocca al lupo a Gabri-Gol… Tutta Jesi tifa per te… E Cesc può avere un’arma in più fatta in casa… Che altro aggiungere.. Buon calcio a tutti… In anteprima Ale con la sorella Marta, che avevamo intervistato in esclusiva qui nel blog in tempi recenti..


