Una serata davvero stellare, quella tra Inghilterra e Argentina, che a nostro giudizio ha certificato un verdetto pesante. Ebbene sì, l’Inghilterra è fuori, eliminata dall’Argentina del fenomeno (immortale) Messi, dopo una partita che ha messo a nudo tutti i limiti del piano tattico di Thomas Tuchel. Il tecnico tedesco, a nostro avviso piuttosto modesto sul piano del gioco a livello generale – arrivato sulla panchina inglese con l’aura del rivoluzionario – ha finito per proporre un calcio sorprendentemente timido. Un sistema di gioco quasi impaurito, che dopo il gol del vantaggio si è trasformato in un bunker senza porte né finestre. Un vero fallimento.
L’ARGENTINA DI MESSI MERITATAMENTE IN FINALE CONTRO LA SPAGNA DI YAMAL. PER L’INGHILTERRA…. CHE NE SARA’ DI QUESTO THOMAS TUCHEL?
L’Argentina ha ringraziato in qualche modo, ribaltando la gara con personalità e ritmo. In ogni modo due pali per gli argentini, che a nostro avviso hanno dominato la gara, specie nel secondo tempo, in lungo e in largo. Che dire… Il fallimento del piano di Tuchel è stato evidente: dopo il gol, l’Inghilterra ha smesso di giocare, rinunciando a ogni forma di pressione, possesso e coraggio. Una scelta che ha ricordato più un parcheggio selvaggio, si fa per dire, davanti alla propria area che una strategia difensiva. Allegri, tanto per fare un esempio, a nostro giudizio avrebbe difeso molto meglio di Tuchel (un mister pallido e timido ieri…)… D’altronde su questo Max è un buon maestro…
PER L’INGHILTERRA DI KANE E BELLINGHAM LA FINALE CONTRO LA SPAGNA AI MONDIALI 2026 RESTA SOLTANTO UN SOGNO…
L’Argentina di Messi e Lautaro (ma non solo), con la sua qualità e la sua intensità, ha trovato spazi enormi, trasformando la partita in un assedio totale, a 360 gradi. Davvero, non ci sono spiegazioni per i brutti tatticismi di Tuchel, ora sulla graticola. Ironia della sorte, proprio Tuchel, spesso celebrato come maestro di equilibrio, è apparso il più sbilanciato di tutti: sbilanciato verso la paura. Ebbene sì, un timoroso ieri. Eppure in molti lo ritengono un ottimo tecnico. Peccato per lui e per l’Inghilterra che ha solo sfiorato il ‘brivido‘ della finale… Che aggiungere… Il risultato è stato inevitabile, e la sua Inghilterra ha lasciato il torneo con la sensazione di non aver mai davvero provato a vincerlo.
La lettura del match: Argentina più viva, Inghilterra troppo attendista ai Mondiali 2026
La differenza l’ha fatta l’atteggiamento, il carattere, l’intensità e la mentalità. L’Argentina del CT Scaloni (ex Lazio) ha giocato con fame, velocità e idee. Dal proprio canto possiamo dire che l’Inghilterra ha scelto, in lungo e in largo, di proteggere un vantaggio minimo come se fosse un tesoro inestimabile. Brutta strategia, che ha portato per l’appunto cattivissimi frutti. Il problema è che nel calcio moderno chi si chiude troppo finisce per soffocare.
Lo abbiamo sempre detto e ribadito nel nostro blog. Un tecnico – tanto per riportare un esempio emblematico – come Fabregas, che impone il calcio e il gioco, ne sa qualcosa. E l’indimenticato patron Silvio Berlusconi – come ci ha rivelato di recente anche l’ex Milan Chicco Evani (nella foto anteprima con ideatore blog a Olimpiadi del Cuore 2026 Forte dei Marmi) – lo avrebbe sicuramente voluto al Milan… Tuchel ha insistito su un baricentro bassissimo, su cambi tardivi e su un ritmo che sembrava più da amichevole estiva che da sfida mondiale. La sua gestione, ieri, è stata la caricatura di sé stesso: un allenatore brillante che ha deciso di non brillare.
Pronostico Spagna‑Argentina finale Mondiali 2026: equilibrio, ma la Roja parte leggermente avanti
La semifinale tra Spagna e Argentina promette scintille. La Roja arriva con un gioco fluido, rapido, moderno, capace di controllare il ritmo e di soffocare gli avversari con il possesso. Questo è il nostro pensiero. L’Argentina, però, ha mostrato carattere, solidità e una capacità unica di colpire nei momenti chiave. Il nostro pronostico vede la Spagna leggermente favorita, grazie alla qualità del palleggio e alla profondità della rosa. Ma l’Argentina di Messi resta una squadra che può ribaltare tutto in qualsiasi momento. Sarà una sfida di nervi, tecnica e dettagli.
