“Italia che non va ai Mondiali 2026 è cosa gravissima”, senza peli sulla lingua Nicola Le Grottaglie, ospite nei giorni scorsi ad Assisi al Galà Calcio Umbro 2026. A lui un meritato riconoscimento per la straordinaria carriera sportiva. “Che dire, mi sono sempre impegnato nella vita”, il “grido di battaglia” di Nicola Le Grottaglie, protagonista nei giorni scorsi alla Locanda del Cardinale per l’evento annuale del calcio Made in Umbria. “Ho capito che quello che semini nella vita poi raccogli. Ho imparato questo, in particolar modo, durante il mio percorso: che dire, quando uno si impegna, si sacrifica nelle azioni e nei valori, i frutti arrivano”.
“MONDIALI 2026: SULL’ITALIA E SULLA NOSTRA NAZIONALE AZZURRA PENSO CHE…”: LE PAROLE DI LE GROTTAGLIE (EX JUVENTUS)
Sui Mondiali 2026: “Io penso che esistono in generale legge universali ovvero che ci sono dei valori da seguire: sacrificio, resilienza, determinazione, avere una visione chiara. Io credo che l’Italia è sempre stata famosa per essere brava in questo mestiere: creare giovani, essere bravi tecnicamente e tatticamente. Siamo bravi, dobbiamo solo ritrovare quell’identità, ricompattarci un attimo, essere uno… Chi oggi è a capo di queste istituzioni dovrebbe in primis rappresentare quei valori per poi trasferirli agli altri. Probabilmente dobbiamo partire dall’essere uno. Quando io giocavo alla Nazionale non pensavo alla Juventus, pensavo all’Italia. Abbiamo carisma, saggezza, abbiamo tutto: io mi fido di chi sta lì… Dobbiamo saper ripartire”. Sotto il video integrale della serata con le dichiarazioni di Le Grottaglie.
“TOTTI? ERA GIA’ UN FENOMENO A 15 ANNI. NON AVEVA BISOGNO DI STRUTTURE PER ESSERE FRANCESCO TOTTI…”
“Totti era già un fenomeno a 15 anni, non è che aveva bisogno di campi o strutture per essere Francesco. Lui era Totti anche nelle strade. oggi c’è carenza di quei talenti naturali, che non ci sono per l’appunto. Quando non c’è talento naturale bisogna costruirlo. Magari nel tempo si è pensato ad altre priorità piuttosto che costruire un certo talento. Io credo, nel contempo, anche nel ciclo: non andare ai Mondiali 2026 è stata una cosa gravissima: avevamo qualità per andarci indipendentemente dalla vittoria finale”.
“ITALIA HA STRUTTURA PER COMPETERE A CERTI LIVELLI MA…”: LA CONCLUSIONE DI LE GROTTAGLIE
“Noi abbiamo la struttura per competere a certi livelli: dobbiamo però chiederci come mai non siamo andati ai Mondiali 2026, pur avendo sfidato squadre molto meno forti di noi. Dobbiamo studiare appunto e analizzare per migliorarci, senza sempre rimarcare la mancata qualificazione o puntare il dito. Dobbiamo lavorare sodo”. A buon intenditor poche parole… Foto anteprima e sotto by Galà Calcio Umbro – R.Settonce

