L’ex bomber Giovanni Pisano, protagonista indimenticato della Salernitana, ha rilasciato un’intensa intervista ad Antonio Vuolo, responsabile dell’Ufficio Stampa della Fondazione Fioravante Polito. Un’iniziativa a nostro avviso meritevole di attenzione e interesse, nonché ricca di curiosi spunti di riflessione. Insomma, un dialogo autentico, carico di emozioni, ricordi e messaggi forti sulla prevenzione.
Proprio la prevenzione è il tema centrale dell’evento dedicato al Passaporto Ematico in programma a Salerno nei prossimi giorni (18 giugno, locandina sotto). Un racconto che unisce calcio, vita e responsabilità sociale. Uno storytelling vincente a nostro avviso ovvero perfetto per chi cerca contenuti su prevenzione salute, calcio italiano e Salernitana.
Il ritorno a Salerno e l’amore per la maglia granata: intervista all’ex bomber Salernitana Giovanni Pisano
«È sempre una grande emozione ritornare a Salerno. Mi tornano in mente i campionati disputati con la maglia granata e soprattutto l’affetto che la città e la tifoseria granata hanno sempre dimostrato nei miei confronti. La Salernitana non si discute: si ama». Pisano parla con il cuore, ricordando gli anni vissuti da protagonista e il legame indissolubile con una piazza che non lo ha mai dimenticato. Un sentimento che continua a vivere nel tempo, alimentato da ricordi, valori e identità sportiva.
Il consiglio ai giovani attaccanti: sacrificio, gol e spirito di squadra. Ecco le parole di Giovanni Pisano ex Salernitana
Da ex bomber, Pisano non ha dubbi su cosa serva per emergere nel calcio moderno: «Il ruolo dell’attaccante, insieme a quello del portiere, è molto delicato. Il mio consiglio è di giocare per la squadra, ma anche di cercare sempre il gol, perché alla fine è quello che tutti si aspettano da un attaccante». Queste le parole dell’ex bomber Salernitana Pisano. Determinazione, sacrificio e attaccamento alla maglia: sono questi, secondo lui, i pilastri per costruire una carriera. «Servono tanti sacrifici nella vita privata e la voglia di allenarsi sempre al massimo».
La Fiaccola della Prevenzione: un gesto che vale una vita. Il messaggio dell’ex bomber Salernitana Giovanni Pisano
Giovedì 18 giugno Pisano accenderà la Fiaccola della Prevenzione dedicata al Passaporto Ematico presso Villa del Sole a Salerno. Un momento simbolico che lo riempie d’orgoglio: «Sono felice e onorato, perché la vita di ogni singola persona è tutto». Per Pisano, la prevenzione non è solo un messaggio: è una missione. «La prevenzione aiuta ad allungare la vita e a vivere in modo più sereno. Per me è una delle cose più importanti che possano esistere, perché la vita è una sola. Il resto, invece, si può superare. Prevenire è meglio che curare».
Il valore sociale dello sport nel 2026 e l’impegno verso gli altri: focus sulla prevenzione nello sport
Pisano sottolinea quanto la prevenzione venga spesso rimandata: «La vita frenetica ci porta a pensare che tutto il resto venga dopo. Invece voglio dire a tutti, singoli e famiglie, che la prevenzione deve essere messa al primo posto». E aggiunge un pensiero sul ruolo dello sport: «Il calcio, insieme alla mia famiglia, è stato il mio percorso di vita. Mi sono sempre impegnato nelle iniziative sociali e, dove c’è necessità, io ci sono sempre. Dobbiamo aiutarci tutti, sostenere queste iniziative e capirne il vero significato». Il suo messaggio finale è un abbraccio alla comunità: «Vi voglio bene. Giovanni Pisano ci sarà sempre per tutti».

