Campazzo contro Montero, grande show in Valencia-Real Madrid in programma stasera. Una sfida che vale il prezzo del biglietto, che fa rima con lo spettacolo delle Final Four di Eurolega 2026. Ad Atene serate che possono davvero entrare nella storia. Atmosfera incandescente, palazzetto sold‑out e quattro squadre pronte a giocarsi tutto in 40 minuti. Olympiacos probabilmente favorita al titolo (oggi semifinale ore 17 contro il Fenerbahce di Šarūnas Jasikevičius) ma… Attenzione alla rivelazione Valencia, con un Montero in versione NBA.
OLYMPIACOS DAVVERO FAVORITO PER LA VITTORIA FINALE? ATTENZIONE ALLA RIVELAZIONE VALENCIA CON UN MONTERO IN VERSIONE NBA
Tra i protagonisti più attesi spiccano Facundo Campazzo, leader totale del Real Madrid di coach Scariolo (priva dell’infortunato Tavares, un gigante sotto i tabelloni). Da non dimenticare una serie di campioni, di leader assoluti come Jean Montero per l’appunto. Non solo: Brancou Badio del Valencia e Talen Jalee Horton–Tucker (e Baldwin..) del Fenerbahce (club a nostro avviso un gradino sotto nei pronostici relativi al successo finale) – alcuni dei nostri giocatori preferiti – sono capaci di cambiare l’inerzia in un attimo, in un batter di ciglia. Occhio però: perché, vogliamo stilare un pronostico, Olympiacos e Valencia sembrano avere la fame giusta per spingersi fino alla finale. Che dire, lo avevamo ribadito nei giorni scorsi nel nostro blog. Sarà un grande show del basket europeo. Una “NBA europea” senza sé e senza ma…
Campazzo e i fuoriclasse che accendono la Final Four: che spettacolo Montero del Valencia, uno dei nostri preferiti in cabina di regia
Il magnete della serata (oggi ore 20 Real-Valencia) è senza dubbio Facundo Campazzo, cervello e anima del Real Madrid. La sua capacità di controllare ritmo, tempi e possessi lo rende un’arma tattica devastante, imprevedibile, non ci sono dubbi. Il tutto condito da un tiro da tre mortifero (se in serata…). Accanto a lui, giocatori come Badio e Montero possono trasformare una semifinale – quella tra due big spagnole – in un capolavoro tecnico. La sensazione è che i dettagli faranno la differenza, gli episodi saranno più decisivi che mai. Una giocata di talento, un rimbalzo sporco, un tiro pesante allo scadere possono capovolgere il match in un attimo…
Olympiacos vincerà Eurolega 2026: identità, cuore e un pubblico greco che può valere doppio alle Final Four 2026 Eurolega
L’Olimpiacos arriva ad Atene con un vantaggio non da poco: si gioca in Grecia, in casa (OAKA di Atene – location dei ‘cugini’ del Panathinaikos, ‘celebre eliminata’ dal Valencia…). La squadra sarà spinta dal pubblico greco quale un’onda rossa, trasformando ogni possesso in una battaglia, in una lotta vera senza esclusione di colpi. Occhio a Fournier, Peters e Walkup (ma non solo), i tre migliori di gara 3 in termini realizzativi e di leadership contro i francesi del Monaco (serie vinta per 3 a 0, prima di questa Final Four). La formazione greca ha costruito la propria forza su solidità, difesa, fisicità e disciplina, con giocatori veramente forti come Walkup, Peters e Milutinov pronti a incidere subito, già da oggi, ore 17, contro il campione in carica Fenerbahce (con l’italiano Nicolò Melli, 35 anni di esperienza, in rosa).
Se la partita si sporca, se diventa una guerra di nervi, l’Oly resta una delle squadre più difficili da piegare in Europa. A nostro avviso è la favorita al titolo, con una squadra ben collaudata e attrezzata in ogni reparto. Segnaliamo che, a nostro avviso, Vezenkhov e Milutinov possono essere considerati la miglior coppia di lunghi del continente europeo, in linea di massima. Chapeau!
Valencia, la mina vagante che sogna il colpo grosso: con un Braxton Key in questa forma (splendida) sognare si può…
Il Valencia è la vera mina vagante di questa Final Four Eurolega 2026. Con un Jean Montero in stato di grazia (un vero fenomeno per quello che abbiamo potuto vedere), un Brancou Badio esplosivo (e davvero imprevedibile in fase offensiva) e un Braxton Key che garantisce equilibrio e sostanza, gli spagnoli hanno dimostrato di poter battere chiunque. Tutto ciò, dobbiamo dirlo, con un gioco molto veloce e rapido (anche Parigi era molto veloce e spettacolare a nostro sincero giudizio ma, al contrario di Valencia, poco concreto e pragmatico). La pallacanestro di Valencia è moderna, veloce, bella e aggressiva: se trovano ritmo, diventano una squadra quasi impossibile da contenere.
E nelle partite secche, nelle sfide decisive, chi non ha nulla da perdere è spesso il più pericoloso. Pedro Martinez Sanchez è un allenatore fenomenale e con lui nothing is impossible. Valencia può sognare. Staremo a vedere cosa succederà… Come diciamo sempre… vinca il migliore! W il grande basket, w le final four 2026 Eurolega. E un sincero e forte in bocca al lupo al grande tecnico italiano Sergio Scariolo, un top player in panca per il Real Madrid. Sotto un nostro meritato recente tributo/ricordo nel blog al grande volto della pallacanestro italiana Carlo Barchiesi (ne avevamo parlato recentemente nel nostro blog; venuto a mancare negli ultimi mesi). Un vero numero uno della pallacanestro. Ciao Carlo, grazie di tutto.

