La boxe top, senza esclusione di colpi, torna a Milano anche nel 2026. Ebbene sì, la conferenza stampa di TAF 13, andata in scena sabato 4 maggio al Palazzo CONI di via Piranesi a Milano, ha confermato ancora una volta la crescita esponenziale del progetto guidato da Edoardo Germani. In una sala veramente piena di giornalisti, content creator, addetti ai lavori e appassionati, i protagonisti della serata del 23 maggio all’Allianz Cloud hanno dato vita a un evento carico di tensione, dichiarazioni forti e momenti di autentico show. Non ci sono dubbi: un clima elettrico ma sempre nel rispetto della sportività, perfetto preludio a una delle card più attese dell’anno. Andiamo per ordine e scopriamo le voci dei protagonisti.
Germani: “TAF sta cambiando la boxe italiana. Ora puntiamo ancora più in alto”
Ad aprire la conferenza è stato Edoardo Germani, Founder di TAF, che ha ribadito la mission del progetto: riportare il titolo italiano al prestigio di un tempo e creare opportunità reali per i pugili che vogliono mettersi alla prova. «Il primo a prendere parola è stato Edoardo Germani, Founder di TAF. «Abbiamo cominciato il nostro percorso con l’obiettivo di dare nuova linfa al titolo italiano, rendendolo un test duro e importante come avveniva in passato. Un crocevia per sfidare i più forti a livello nazionale. Lo step successivo è stato arrivare al palcoscenico europeo, dando l’opportunità ai nostri pugili di disputare le sfide titolate in casa, presentandoci alle aste con offerte vincenti. A TAF 13 vedremo ben due match con in palio il titolo dell’Unione Europea.
L’obiettivo ora è consolidarsi su questo standard, per poi alzare ulteriormente l’asticella». Germani prosegue: «Come management non ci interessa costruire la carriera dei pugili con match abbordabili contro avversari sfavoriti, è una mentalità che appartiene al passato e che abbiamo contribuito a cambiare totalmente. TAF crea opportunità per quegli atleti che vogliono davvero mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore con i fatti, in sfide impegnative. Nel percorso di uno sportivo vale più una sconfitta combattuta di una vittoria facile. E cerchiamo di valorizzare i pugili anche al di fuori del ring, puntando i riflettori sulle loro storie e personalità».
TAF 13: GRANDE SUCCESSO PER LA GRANDE BOXE 2026 A MILANO
TAF 13 proporrà infatti due match con in palio il titolo EBU Silver (ex Unione Europea). Si tratta di un traguardo che conferma la crescita del brand. Germani ha ribadito insomma: «Non ci interessa costruire carriere facili – le sue parole per l’appunto- Valorizziamo chi vuole davvero dimostrare il proprio valore. Una sconfitta combattuta vale più di una vittoria facile». Infine, un dato che racconta il fenomeno TAF: «Per TAF 13 abbiamo venduto in tre giorni i biglietti che prima esaurivamo in due mesi».
Morello-Bologna e Kogasso-Muslimov: scintille verbali e promesse di guerra sportiva
Il primo confronto acceso è stato quello tra Dario Morello e Paolo Bologna, protagonisti del match per il titolo EBU Silver dei Pesi Medi. Morello non ha usato mezzi termini: «Mi sento superiore, faccio un altro sport. Lo batterò facilmente». Bologna ha risposto con orgoglio fiorentino: «Combatterò per una città intera. Voglio dargli una lezione di pugilato».
Tensione altissima anche tra Jonathan Kogasso e Muslimov nei Massimi Leggeri. Kogasso, fresco di cittadinanza italiana, ha promesso battaglia: «Consiglio a Muslimov di aspettarsi il peggio. Dopo la guerra, ci sarà la festa». Un match che si preannuncia esplosivo, con due atleti determinati a non fare passi indietro.
Elmaghraby-Lizzi, Mantovani-Prodan e Hermi-Nmomah: rivalità, rispetto e sfide personali
Tra i Mediomassimi, Mohamed Elmaghraby ha provocato Vincenzo Lizzi ricordando il suo forfait di marzo: «Gli sarà venuto il Fuoco di Sant’Antonio per lo stress di affrontarmi». Lizzi ha replicato con fermezza: «È uno sbruffone. Questa è la mia occasione, non la sprecherò».
Grande attesa e countdown scattato ad alta intensità anche per la semifinale del Titolo Italiano Superwelter tra Valerio Mantovani e Maxim Prodan. Mantovani ha parlato con rispetto: «Per me è un onore affrontare un pugile così esperto. Faremo il match della serata». Prodan ha promesso spettacolo: «Siamo due guerrieri dalla mano pesante. Aspettatevi un KO».
Infine, clima teso tra Yassin Hermi e Joshua Nmomah nei Supermedi. Hermi ha annunciato un KO entro la terza ripresa: «Conosco i suoi punti deboli. Lo spazzerò via». Nmomah ha risposto con determinazione: «La sua convinzione si scioglierà appena sentirà le mie mani. Tra noi è personale». Buon evento a tutti e… buon divertimento con TAF 13, la grande boxe 2026 a Milano. Fonte e imm. uff.stampa.