Roberto Mancini è l’uomo giusto per la nostra Nazionale. Ci ha fatto vincere quel fantastico campionato europeo, vincendo e convincendo, dominando pure contro l’Inghilterra nella finalissima. Ebbene sì, dopo tanto caos, dimissioni eccellenti (Gravina in primis, ma anche l’addio di Buffon…) e un clima pesante attorno alla Federazione, il nome che torna a far respirare fiducia è a nostro sincero giudizio uno solo: Roberto Mancini. L’ex CT, protagonista negli ultimi anni delle imprese azzurre culminate con la vittoria di Euro 2020, rappresenta oggi la figura più credibile per ricostruire un ambiente scosso e riportare identità, gioco e ambizione. Il tutto senza nulla togliere a grandi tecnici come Antonio Conte.
CON L’USCITA DI GRAVINA E IL TERREMOTO ISTITUZIONALE (VIA ANCHE BUFFON)… ORA SPAZIO A UN ALLENATORE VINCENTE E CONVINCENTE PER LA NOSTRA NAZIONALE…
Con l’uscita di scena di Gravina e il terremoto istituzionale che ha coinvolto anche un grande campione come Gigi Buffon, la Nazionale Azzurra ha bisogno di una guida solida, riconosciuta e capace di unire. Mancini, per storia, mentalità e risultati, incarna esattamente questo a nostro modo di vedere. Sicuramente sarà un profilo che non piace a tutti i tifosi (che non hanno dimenticato la sua ‘fuga’ in Qatar)… ma ci sentiamo di difendere (sempre e comunque) il grande Mancio, un grande tecnico e un uomo di grande spessore.
ROBERTO MANCINI E GIOVANNI MALAGO’: PROFILI GIUSTI PER RIFONDARE IL NOSTRO CALCIO DOPO IL FALLIMENTO MONDIALE 2026?
Con lui l’ideatore del blog si era anche complimentato in occasione del Premio Andrea Fortunato, poco più di un anno fa, al Salone d’Onore del Coni, alla presenza di Giovanni Malagò. Quel Malagò che potrebbe essere la figura giusta ai vertici del nostro calcio (si sta parlando in queste ore anche di Giancarlo Abete come possibile futuro scenario Figc…) … Perché no? Staremo a vedere cosa succederà da qui ai prossimi mesi… Di sicuro dobbiamo risorgere dalle nostre ceneri, come un’araba fenice…
Perché Roberto ‘Mancio’ Mancini da Jesi è la scelta più logica: visione moderna e leadership riconosciuta
Roberto Mancini ha dimostrato di saper trasformare un gruppo in una squadra vera, restituendo agli Azzurri un gioco propositivo, europeo, coraggioso. Abbiamo vinto gli Europei anche grazie alla sua leadership. Il Mancio è il Mancio, non ci sono dubbi. La sua gestione ha valorizzato giovani, rilanciato talenti e costruito un’identità precisa, cosa che alla Nazionale è mancata negli ultimi anni. In molti, lo ribadiamo, si dimenticano che Roberto Mancini ci ha regalato una infinita gioia europea.
La sua capacità di comunicare, proteggere il gruppo e mantenere equilibrio nei momenti difficili lo rende secondo noi una figura ideale, un personaggio vincente, per un nuovo ciclo. New-Deal Azzurro! Ora spazio a determinazione, giovani, stabilità e competenza. Dobbiamo puntare sul talento, sulla meritocrazia. Occorre tornare a vincere. E Mancini lo aveva detto in più circostanze: certo, gli piacerebbe tornare e provare a vincere il Mondiale del futuro… (2030)?
Ora la rinascita del nostro calcio dopo il caos federale… Pianificazione a lungo termine parola d’ordine
Il post‑Gravina lascia un’eredità complicata: fallimenti sportivi, tensioni interne e una credibilità da ricostruire. In tale delicatissimo scenario, riportare Mancini significherebbe dare un segnale forte. Ebbene sì, lo abbiamo detto: tornare a un progetto tecnico chiaro, meritocratico e orientato ai risultati. E anche un grande come Malagò non sarebbe male a nostro avviso… Di certo l’immagine internazionale di un tecnico vincente come Mancio garantisce autorevolezza e motivazione. Per una Nazionale che deve rialzarsi, Mancini non rappresenta dunque soltanto un’opzione bensì la scelta più naturale per ripartire. E’ questo il nostro pensiero. Chapeau Mancio! Nella foto Mancini al premio Fortunato al Coni con ideatore blog, premiati al Salone Onore Coni poco più di un anno fa.

