Agli Stati Generali della Sostenibilità e Sicurezza 2026, promossi dalla Fondazione E‑Novation e andati in scena nei giorni scorsi a Roma (Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari), l’esperto Giovanni Sabetti ha presentato una visione avanzata della sicurezza globale. Il annunciando la nascita di una nuova fondazione negli Stati Uniti dedicata alla protezione delle infrastrutture critiche e della filiera alimentare. Un intervento che segna un passaggio strategico nel dibattito internazionale. Mission fondamentale di costruire un modello di sicurezza integrata tra Europa e Stati Uniti.
Sicurezza informatica e alimentare 2026: un’unica strategia per la stabilità globale
Nel suo intervento, Sabetti ha sottolineato come cybersecurity e sicurezza alimentare rappresentino oggi due dimensioni inseparabili. Un attacco informatico a un’infrastruttura strategica o la compromissione della filiera alimentare producono lo stesso effetto: destabilizzano la società e minano la fiducia dei cittadini. La nuova fondazione americana nasce proprio per creare un ecosistema di sicurezza transatlantica capace di unire competenze, tecnologie e capacità operative. Ciò colmando un vuoto che fino a oggi ha lasciato scoperti settori vitali per la stabilità delle comunità.
Geopolitica, competenze e governance tecnologica: le sfide decisive
Sabetti (imprenditore noto per la sua competenza e innovazione nel settore impianti tecnologici industriali e infrastrutture IT per la sicurezza) ha richiamato l’attenzione sulla necessità di competenze esclusive e realmente operative, oggi appannaggio di pochi attori globali in grado di gestire la sicurezza come bene comune. Ha inoltre evidenziato l’urgenza di una governance chiara delle tecnologie emergenti, in particolare dell’intelligenza artificiale, che richiede etica condivisa e formazione di eccellenza. L’approssimazione, ha spiegato, rappresenta un rischio concreto per la stabilità internazionale. La sicurezza non deve essere percepita come un costo, ma come un investimento strategico indispensabile per prevenire instabilità e vulnerabilità sistemiche.
Italia ed Europa: un ruolo centrale nello scenario internazionale
Sabetti ha espresso apprezzamento per l’azione del Governo italiano, sottolineando il ritorno del Paese nel quadrante Middle East North Africa con un ruolo rinnovato di mediazione e presenza strategica. Ha inoltre evidenziato la tutela del Made in Italy, sostenuta da una crescita costante dell’export e da politiche mirate alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e artigianali. Guardando all’Unione Europea, ha auspicato un rafforzamento della diplomazia e della formazione, considerati pilastri essenziali per consolidare l’asse transatlantico e garantire la protezione delle comunità europee in un contesto globale sempre più complesso.

IL MESSAGGIO DEL MINISTRO IMPRESE E MADE IN ITALY ADOLFO URSO
In occasione degli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza 2026, tenutisi il 26 e 27 marzo 2026 presso il prestigioso Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari a Roma, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rivolge un messaggio fondamentale alla nazione e ai protagonisti del sistema Paese. Il 2026 segna un punto di svolta: la celebrazione della Giornata Nazionale del Made in Italy si fonde con la necessità di ridefinire i pilastri della nostra economia attraverso la lente della sostenibilità integrale e della sicurezza globale. Che altro aggiungere… Un’iniziativa sicuramente meritevole di particolare interesse, ben riuscita e interessante.
