Nei giorni scorsi avevamo parlato di una intensa e accesissima vigilia Lazio–Milan. Un match terminato 1-0 a favore degli uomini del ‘Comandante’ Maurizio Sarri. Un Sarri che domina ancora, dando un’altra lezione di calcio (dopo quella in Coppa Italia lo scorso 4 dicembre) al Milan.
LAZIO VS MILAN: QUANDO IDENTITA’ E ORGANIZZAZIONE FANNO LA DIFFERENZA (NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ GLOBALI…)
Una vittoria convincente che conferma, ancora una volta, che identità, organizzazione e coraggio possono prevalere anche sulle difficoltà strutturali di una rosa ridimensionata (vi ricordate Castellanos e Guendouzi, tanto per fare qualche esempio?). All’Olimpico va in scena un copione già visto: Sarri costruisce calcio, Allegri lo subisce (come avvenuto il 4 dicembre in Coppa Italia: match vinto 1 a 0 da Sarri) specie nel primo tempo.
Lazio, vittoria di carattere: Sarri illumina nonostante problemi, cessioni e emergenze
La Lazio arrivava al match con mille incognite: mercato ridotto, infortuni pesanti, rotazioni obbligate. Eppure, come spesso accade, il “Comandante” Maurizio Sarri ha trasformato i limiti in risorse, restituendo alla squadra un’anima precisa. Una pressione alta e coordinata, efficace a tratti. Il tutto con buon palleggio e ripartenze veloci, verticalizzazioni e una fase difensiva solida (era assente pure Romagnoli…).
Che dire, il gol decisivo nasce proprio da questo: un’azione costruita con intelligenza, non improvvisata, che certifica la mano dell’allenatore. A nostro avviso uno dei migliori in circolazione.
IL GRANDE PUBBLICO DELL’OLIMPICO: CONTRO IL MILAN UNO SPETTACOLO SUGLI SPALTI
Il pubblico dell’Olimpico – dopo parecchio tempo come saprete… – ha risposto con entusiasmo, percependo la crescita di una squadra che – pur tra mille difficoltà – sta ritrovando compattezza, idee e coraggio. Sarri, ancora una volta, dimostra che il calcio organizzato può battere il “risultatismo” anche quando i valori tecnici non sono dalla tua parte. Dal nostro punto di vista siamo sempre dalla parte del bel gioco. Allegri è un buon allenatore, certo, ma certe prestazioni e performance non possono essere ‘giustificate’ né giustificabili. Ci si aspettava molto di più da questo Milan. Un Milan che aveva la ghiotta occasione di avvicinarsi all’Inter in cima alla classifica…
E ora? Con questa vittoria, la Lazio rilancia le proprie ambizioni e si prepara, giorno dopo giorno, al ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta con una consapevolezza nuova. Sognare non costa nulla…
Milan, un’altra prestazione deludente a nostro giudizio. E il bel gioco?
Dopo il pareggio dell’Inter, il Milan aveva l’occasione per accorciare. Ma la squadra di Allegri ha mostrato ancora una volta alcuni limiti probabilmente nel gioco e nella manovra. Mancava Rabiot, ma non ci sono giustificazioni a nostro giudizio. Una manovra lenta e prevedibile, dipendenza dalle giocate dei singoli e poche idee in costruzione, con difficoltà nel superare la muraglia biancoceleste…
A nostro giudizio, così come in Coppa Italia, Sarri ha dominato tatticamente (patron Claudio Lotito – nella foto in una precedente edizione cerimonia in memoria di R. Cesarini – può ritenersi felice della prova sicuramente…), mentre Allegri ha riproposto un calcio a tratti scolorito, compassato, incapace di reagire. Avrà certamente del materiale su cui lavorare il buon Max, valido allenatore.
Il Milan non ha mai dato la sensazione di poter ribaltare la partita a nostro avviso (salvo in un’occasione…). E la domanda torna inevitabile: basteranno difesa e contropiede per puntare allo scudetto? La risposta, oggi, sembra no. D’altronde Max ha ribadito che l’obiettivo si chiama qualificazione Champions League 2026/27. Staremo a vedere cosa succederà. Buon campionato a tutti. Ah, potete rileggere (al seguente link, nel nostro blog), le dichiarazioni fatte ai nostri microfoni, nei mesi scorsi, dal noto tifoso Lazio Fabrizio Moro (foto).
