Sotto il segno del trentenne Carlos Cuesta, direttamente da Palma di Maiorca. Per il Milan la sconfitta per 1-0 a Milano (ad opera del buon Parma del giovanissimo Cuesta) pesa molto più del risultato. Per Massimiliano Allegri pare essere un altro campanello d’allarme in una stagione in cui alcune specifiche performance (sicuramente non esaltanti né divertenti) iniziano a fare volume. Dopo l’addio alla Supercoppa e alla Coppa Italia, ora l’unica mission resta la qualificazione in Champions… Ma andiamo per ordine e ‘stiliamo’ una breve analisi.
MILAN-PARMA 0-1: IL GIOCO DI MAX ALLEGRI NON LASCIA IL SEGNO. CARLOS CUESTA SI PORTA A CASA (CON MERITO) I 3 PUNTI
Il Milan contro il Parma è veramente poca roba, tralasciando il palo di Leao. Poca aggressività, ritmo non elevato, difficoltà nel creare superiorità numerica e un’idea di gioco che fatica a reggere contro squadre organizzate, che si difendono bene. Ci siamo annoiati (non poco) davanti alla tv, vogliamo essere onesti come sempre… A San Siro è bastato un guizzo di testa (da calcio d’angolo) per condannare i rossoneri, ma la sensazione – da parte nostra – è che il problema sia più profondo del singolo episodio. Certo, lo sappiamo bene e va ribadito: gli episodi (i singoli episodi, le singole giocate!) nel calcio fanno la differenza, non solo in positivo, anche in negativo… E qualche domenica può non essere ‘fortunata’…
DOPO MAURIZIO SARRI IN COPPA ITALIA E ANTONIO CONTE IN SUPERCOPPA ORA IL MILAN DI MAX ALLEGRI…
Il ko di Milano si aggiunge alle lezioni già incassate in stagione da Allegri: quella tattica di Sarri in Coppa Italia, dove la Lazio ha fatto la partita e costretto il Milan ad abbandonare un possibile obiettivo. E quella di Antonio Conte in Supercoppa, che ha messo a nudo un’intensità non performante della squadra rossonera.
Due partite che hanno fatto abbandonare, per l’appunto, le strade che avrebbero condotto verso due possibili e ambiziose mission. Eh già, Max Allegri sembra talvolta soffrire allenatori (squadre…) capaci di difendere bene, con equilibrio, con pressing e idee chiare, con un gioco organizzato. Il copione si è ripetuto anche a San Siro contro il Parma di Carlos Cuesta, un vero giovane maestro della tattica a nostro avviso. Con avversari organizzati e più coraggiosi, insomma, un Milan modesto a livello di divertimento e di gioco può soffrire eccome!
E’ UN MILAN (DI MAX ALLEGRI) CHE VIVE DI EPISODI NEL 2026? OBIETTIVO (L’UNICO RIMASTO)? SI CHIAMA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS LEAGUE
La squadra talvolta sembra vivere di episodi, non di un perfetto canovaccio tecnico-tattico. E in un calcio che corre, un buon tecnico come Max Allegri non può ovviamente essere ancorato a un passato che non torna. La sua concretezza è invidiabile, ma le sue prestazioni non sempre convincono i tifosi che sognano in grande (ogni anno!). La sconfitta di Milano contro il Parma di Carlos Cuesta (che ha lasciato sicuramente una bella impronta all’interno dell’organico emiliano) non può rappresentare un semplice, ‘sporadico’ incidente a nostro sincero giudizio. Può andare purtroppo a rappresentare l’ennesimo tassello di un puzzle in cui il Milan ha bisogno di una scossa, tecnica e mentale ovvero sul piano del gioco. Il tutto per non trasformare una stagione complicata in una stagione fallimentare. E allora… adesso l’imperativo si chiama Qualificazione in Champions League 2026/2027. Mission minima dal nostro punto di vista, in casa Milan, visto i mancati impegni internazionali e una rosa sicuramente molto attrezzata, con singoli di grande classe. Che altro dire… Buona fortuna al Milan del buon Max. Siamo convinti, in fondo, che il buon Max possa ‘regalare’ al Milan la Champions con il suo cinismo…
IN ESTATE GIORGIO PANARIELLO GRIDO’ IN ESCLUSIVA AI NOSTRI MICROFONI: “SEMPRE FORZA MILAN. CON MAX SI VINCE 1 E MEZZO A ZERO… DIFESA ‘BONA’ E RIPARTENZE VELOCI…”
Il sorriso del grande Giorgio Panariello, nell’estate trascorsa in Versilia, sembra essere significativo. “Con Allegri si vince uno e mezzo a zero”. Sorriso a trentadue denti per il simpatico Giorgio, intervenuto in esclusiva nei mesi scorsi, ai nostri microfoni, al Maitò Forte dei Marmi in occasione dell’evento benefico annuale di Paolo Brosio (Mattone Cuore). “Max è la persona giusta al posto giusto”, ha sorriso Panariello. ” Difesa bona, si vince 1-0, oppure 1.5 a zero (ride ancora, ndr). Tutti dietro e contropiede. Difesa e ripartenze veloci con Allegri…”. Nella foto di anteprima Giorgio Panariello e l’ideatore del blog a evento benefico estate 2026.
