Napoli, Atalanta e Roma ne sanno qualcosa, noi vogliamo ribadirlo: l’allenatore dell’Udinese Runjaic è l’allenatore più sottovalutato della Serie A. E’ questo il nostro giudizio: un mister che abbiamo elogiato di recente in diretta (in radiovisione) su Radio Radio ai microfoni di Francesco Caselli (nel celebre programma/talk-show sportivo Radio Radio Mattino Sport&News). Ebbene sì, l’Udinese sta vivendo una stagione sorprendente.
DA GUIDOLIN A RUNJAIC: IL CAPOLAVORO UDINESE
Un percorso denso di sacrifici e di allenamenti efficaci, costruito su idee chiare, identità forte e una crescita costante. Al centro di questo percorso c’è Kosta Runjaić, un allenatore di cui si parla ancora troppo poco nonostante risultati e prestazioni che lo collocano tra i tecnici più brillanti del campionato. Non ci sono dubbi: sta compiendo un lavoro che a Udine non si vedeva dai tempi di Francesco Guidolin molto probabilmente.
Un ‘miracolo’ tecnico-sportivo passato sotto traccia
Quanto è sottovalutato questo allenatore. Di lui si parla decisamente troppo poco (almeno questo è il nostro giudizio), persino oggi con l’Udinese stabilmente nella parte sinistra della classifica. Un incredibile traguardo che a inizio stagione sembrava quasi impensabile. Runjaić ha valorizzato giocatori che molti consideravano semplici scommesse: Solet, il nazionale under 21 danese Kristensen, Davis, Atta e Zaniolo, frenato da un lungo infortunio ma rilanciato con intelligenza super.
Tutto questo nonostante la perdita di pedine fondamentali come Samardžić, Pereyra, Walace, Alexis Sánchez. Ma non dimentichiamo nemmeno Lucca, Bijol. E, udite udite, il francese Thauvin. Un’emorragia tecnica che avrebbe messo in difficoltà chiunque, ma non lui a quanto pare. Come dire, Udine nel segno del grande Runjaic. Chapeau.
Runjaic (Udinese): belle vittorie (pesanti e convincenti) che certificano il suo valore tecnico e motivazionale
La stagione dell’Udinese è segnata da successi che parlano da soli. E, in particolar modo, che raccontano la qualità del lavoro di Runjaić. Ha vinto a San Siro contro l’Inter, ha superato l’Atalanta, ha battuto il Napoli davanti al proprio pubblico e ha messo sotto anche la Roma con una prestazione tatticamente impeccabile. Difesa solida, modulo al top, centrocampo che fa scudo, qualità in mezzo al campo. Equilibrio e performance convincenti… Contro i giallorossi si è vista ancora una volta una squadra compatta, aggressiva, organizzata. Parola d’ordine appunto: equilibrio, aggressività, solidità, idee di calcio vero. Altro che catenaccio.
VINCERE E CONVINCERE: IL CASO ‘UDINESE’ DI RUNJAIC NELLA SERIE A 2025-2026
Team capace di pressare alto, mantenere ritmo e difendere con attenzione. Una delle migliori prove stagionali, costruita con idee chiare e personalità. Magari contro le piccole in casa Udinese si potrebbe migliorare qualcosa. Se il mister riuscirà a trovare costanza nel rendimento (anche con le squadre non big), allora sarà un team in versione davvero ‘internazionale’. Europa? Magari non sarà più una semplice utopia.
Che altro aggiungere… Runjaic sta tentando di costruire (con un progetto credibile a medio-lungo termine a quanto pare…) una squadra, l’Udinese, moderna, solida e credibile per l’appunto. Senza italiani possiamo dire (chiedete pure al Como di Fabregas…): in mezzo al campo solo Zanoli sulla fascia e Zaniolo davanti… Il tutto pur avendo a disposizione una rosa meno competitiva probabilmente rispetto al passato. Una società e un allenatore top che ha saputo valorizzare giocatori non conosciuti, non ci sono dubbi. Ha restituito identità, entusiasmo e risultati alla piazza, riportando la squadra a livelli che in Friuli non si vedevano da anni. Il suo lavoro è encomiabile e merita applausi convinti da parte nostra e da parte di tutti coloro che amano il calcio vero. Chapeau Kosta. Fonte/imm.sotto portaleUdinese
