Il “risultatismo” di Allegri torna al centro del dibattito. Ecco la lettura di Radio Radio Mattino Sport & News: stamattina ospite l’ideatore del blog nel noto programma condotto dal giornalista Francesco Caselli.
Il ‘risultatismo’ e il punto sulla Serie A 2025/2026: dominio Roma, Max “strappa” un punto
Il “risultatismo” di Massimiliano Allegri è tornato protagonista nella puntata di questa mattina di Radio Radio Mattino Sport & News. Stiamo parlando senza dubbio di uno dei programmi più seguiti e autorevoli della radiovisione italiana. Il giornalista e conduttore Francesco Caselli ha dedicato un ampio focus al confronto Roma‑Milan e, soprattutto, alla filosofia pragmatica dell’allenatore rossonero. Filosofia in sostanza diventata negli anni un marchio di fabbrica capace di dividere tifosi e addetti ai lavori, come sottolineato dall’ideatore del presente blog Bartocci.
L’analisi ha messo in luce come Allegri continui a rappresentare una figura centrale nel dibattito calcistico nazionale. Da una parte chi ne esalta la capacità di leggere le partite, gestire i momenti e portare a casa il risultato. Dall’altra chi rimpiange un calcio più propositivo, estetico, “giochista”. Dal confronto tra Caselli e Bartocci si può ben comprendere come il Milan di Allegri, anche nelle sfide più complesse, riesca a ribaltare inerzie e punteggi grazie a un approccio estremamente concreto, spesso criticato ma molte volte efficace.
DOVE STA IL BEL GIOCO? CONTA SOLO IL RISULTATO? FOCUS SU MILAN DI ALLEGRI
Un modo di intendere il calcio (quello di Max) che, nel panorama attuale, continua a far discutere. Ciò in quanto mette al centro la sostanza prima della forma, la gestione prima della costruzione, il risultato prima della spettacolarità. Max graziato anche dalla fortuna? Stiamo parlando di un elemento che serve nel calcio…
Sport e news tra curiosità, analisi tattiche. Radio Radio, il ruolo di un programma di riferimento
Durante la trasmissione non sono mancati spunti curiosi e riflessioni più ampie sul calcio moderno. Dalla contrapposizione tra “giochisti” e “risultatisti” alle dinamiche psicologiche che influenzano le scelte degli allenatori, fino al modo in cui i media amplificano certe narrative (specialmente i ‘presunti’ giovani talenti, magari sbattuti in prima pagina ma che poi scompaiono: ricordate Pafundi?). Di certo Allegri, nel bene e nel male, è riuscito a diventare (anche grazia al Milan di Berlusconi che lo pescò dal Cagliari) un simbolo di un’idea precisa. L’emblema finale? Vincere è ciò che conta, e tutto il resto è contorno. Non siamo sinceramente d’accordo su questo singolo concetto. Se il calcio italiano deve crescere serve anche e soprattutto idee di gioco e una pianificazione a medio-lungo termine a nostro giudizio.
Una filosofia, quella di Max, che trova conferma in svariate “brutte ma efficaci” performance he hanno caratterizzato diverse partite del suo Milan (Fiorentina, Sassuolo, Inter, Como, Roma tanto per citare qualche esempio, a nostro modo di vedere ovviamente…). Il tutto alimentando un dibattito che sembra non esaurirsi mai. Radio Radio Mattino Sport & News, grazie alla sua capacità di unire approfondimento, ritmo e competenza, si conferma ancora una volta un punto di riferimento per gli appassionati. Complimenti allo staff Radio Radio di cuore per il grande lavoro che fa ogni giorno.
La radiovisione, tra le più prestigiose e seguite d’Italia, offre ogni giorno un osservatorio privilegiato sul calcio che cambia, sulle sue contraddizioni e sulle sue storie. E il “risultatismo” di Allegri, con tutto ciò che comporta, resta uno dei temi più caldi e affascinanti da raccontare, sempre e comunque. Fonte/immagini estratto puntata Radio Radio (grazie a Caselli e Radio Radio per la solita calorosa ospitalità e professionalità).


