Gasperini e la Roma, scudetto davvero possibile, anche con il “caso” Dovbyk (si fa per dire…), in lizza per il premio Calciobidone? Ebbene sì, a Roma l’arrivo di Gian Piero Gasperini ha acceso un entusiasmo che non si vedeva da tempo. C’è chi lo chiama “il mago”, chi lo considera l’unico in grado di dare finalmente un’identità stabile e forte a un team che negli ultimi anni ha vissuto più di slanci emotivi che di continuità tecnica. Il suo calcio verticale, feroce, organizzato, è una promessa di rivoluzione. A Roma possono davvero sognare il tricolore? Che dire, ogni rivoluzione ha i suoi punti interrogativi, e uno dei più ingombranti porta il nome di Artem Dovbyk in questo momento (destinato verso altri lidi…).
GASPERINI VERSO ATALANTA-ROMA, DOVBYK VERSO IL PREMIO CALCIOBIDONE 2025?
L’attaccante ucraino era arrivato nella Capitale con dichiarazioni da uomo pronto alla battaglia: «So che qui ci sono più pressioni e io ne avrò particolarmente. La Roma ha una grande storia, senza pressione non esiste il calcio». Parole forti (come riportato anche dalla motivazione della Commissione del Calciobidone 2025) che però sembrano non aver trovato un seguito altrettanto convincente sul campo. L’investimento sostanzioso aveva alimentato aspettative enormi (non troppe reti la scorsa stagione), pur non essendo numeri da disastro. Esse non hanno cancellato la sensazione di un giocatore spesso fuori ritmo, poco dentro il gioco, incapace a quanto pare di diventare il riferimento offensivo che la Roma (e il ‘mago’ Gasp) cercava.
LA NUOVA ERA GASPERINI E IL SOGNO SCUDETTO 2025/2026: I PRONOSTICI NEL MEZZO DEL CAMMINO ATALANTA-ROMA (OGGI 20,45 A BERGAMO)…
La nuova stagione con Gasperini non è partita meglio. Le occasioni sbagliate si sono accumulate per Dovbyk, le imprecazioni del tecnico (si fa per scherzare…) sono diventate quasi una colonna sonora ricorrente a Trigoria (“nello stile” dei valori Calciobidoni). E, di conseguenza, la panchina è diventata un luogo familiare per l’attaccante. Il punto più doloroso resta la notte di Europa League contro il Lille, con quei due rigori falliti che hanno segnato la sua candidatura al “Calciobidone” dell’anno. Una candidatura che non nasce da cattiveria, ma da un’evidenza: Dovbyk, finora, non ha mai davvero inciso come ci si aspettava. A lui certamente auguriamo le migliori fortune professionali, consapevoli che l’ucraino ha ottime qualità (finora non mostrate del tutto nel campionato italiano). E Gasp a quanto pare preferisce Ferguson, altre volte un tridente con Dybala…
GASPERINI “IL MAGO” HA COSTRUITO CARRIERE E RILANCIATO GIOCATORI “PERSI”… SARA’ TRICOLORE NEL 2026? SOGNARE NON NUOCE A ROMA
Eppure Gasperini – lo sappiamo bene – non è tipo da arrendersi. Si è inventato una vittoria, quella dell’Europa League, meritatissima. Ha costruito carriere, rilanciato giocatori dati per persi, trasformato comprimari in protagonisti autentici, assoluti. A nostro avviso è un Numero Uno il Gasp di Grugliasco. Ma la domanda che circola tra tifosi e addetti ai lavori è semplice: può la Roma puntare allo scudetto anche con un attaccante così in difficoltà? (anche se appunto destinato verso altri orizzonti…). La risposta non è scontata. Da un lato, il gioco del Gasp può sopperire alle mancanze individuali, creando gol da ogni zona del campo. Dall’altro, in un campionato lungo e competitivo, un centravanti affidabile resta un tassello fondamentale (si parla di Zirkzee…).
La Roma può davvero sognare il titolo? Con Gasperini sì, almeno in teoria. La squadra ha margini di crescita, un’identità che sta prendendo forma e un allenatore che non teme affatto le sfide impossibili. Non smetteremo mai di definirlo un vero top-player della panchina. Ma, nel contempo, per trasformare la teoria in realtà servirà che tutti salgano di livello, Dovbyk compreso. Se l’ucraino riuscirà a ritrovarsi (ha tutte le carte in regola a nostro avviso per farcela, basta un po’ di autostima e fiducia dell’ambiente globale…), a scrollarsi di dosso errori e timidezze, allora la Roma potrà guardare probabilmente ancor più in alto con ambizione (sempre, a tal proposito, che non arrivi un grande colpo offensivo a Roma, è ovvio…). Se invece resterà un corpo estraneo al progetto? Staremo a vedere cosa accadrà…
In fondo, il calcio vive di trasformazioni improvvise. E se c’è qualcuno che può firmarne una, è proprio Gasperini. In bocca al lupo a Gasp e alla Roma. Sognare non costa nulla… Buon 2026 a tutti i nostri lettori! Fonte video/foto Calciobidone









