Cena in grande stile per lo chef Antonino Cannavacciuolo che martedì sera è stato avvistato all’Hostaria Santa Lucia di Jesi, ospite del patron Gianni Giacani (il “Top Player del pesce”) insieme ad alcuni membri dello staff del celebre programma “Cucine da Incubo”. GIACANI NON E’ TRA I CONCORRENTI: la sua cucina è stata premiata anche dalla guida Gambero Rosso 2026 di recente a Roma (MIGLIOR RAPPORTO QUALITA’/PREZZO). Un incontro, quello nell’Hosteria (a nostro modo di vedere tra i migliori ristoranti di pesce sicuramente a livello nazionale e internazionale), che ha acceso i riflettori sulla ristorazione marchigiana di alta gamma e ha fatto ‘vibrare’ le mura del locale di via Marche 2/b, già noto per la sua cucina di mare autentica e senza fronzoli. Un locale, quello di patron Giacani (coadiuvato alla perfezione dai figli Dario e Alessio), che è stato scelto negli anni da tanti vip e campioni dello sport e della cucina come Roberto Mancini, Mauro Uliassi e Moreno Cedroni.
Specifichiamo che Giacani (con la sua cucina al top) non è ovviamente tra i concorrenti del programma Cucine da Incubo. Ebbene, lo chef Cannavacciuolo in questi giorni è nella città di Jesi con lo staff della trasmissione. Riprese “molto curiose” in Pinacoteca e non solo… Nel nuovo anno potremo gustare la puntata… Top-secret il locale scelto dal programma ma riveliamo che dovrebbe essere una trattoria di Jesi, a ‘confine’ con Chiaravalle…
Un’icona della cucina italiana in visita nelle Marche: Cannavacciuolo a Jesi da Gianni Giacani (Hostaria Santa Lucia)
Cannavacciuolo, volto amatissimo della televisione ed emblema autentico della cucina stellata italiana, è arrivato a Jesi per le riprese di una nuova puntata di “Cucine da Incubo”. Ha scelto di concludere la giornata di martedì con una cena conviviale in uno dei ristoranti più apprezzati delle Marche e non solo. L’Hostaria Santa Lucia, guidata con passione da Gianni Giacani, è da tempo un punto di riferimento per chi cerca il sapore autentico del mare Adriatico, servito con eleganza e semplicità. Ha vinto il premio Gambero Rosso le scorse settimane come miglior rapporto qualità/prezzo. Un locale che non ha di certo bisogno di troppe presentazione o elogi (e non abbiamo alcun particolare vantaggio o interesse a ribadirlo…). Ah, ricordiamo che nei mesi scorsi a Monza abbiamo intervistato in esclusiva Passaretti (al premio Emergente Sala 2025) del Ristorante Cannavacciuolo Le Cattedrali (rileggi al precedente link).
Il menù gustosissimo della serata: tradizione e materia prima connubio vincente a Jesi da Giacani. E Cannavacciuolo…
Secondo indiscrezioni, la brigata di “Cucine da Incubo” ha potuto gustare alcuni dei piatti simbolo della casa. Da Giacani, come avevamo detto in altre circostanze nel nostro blog, ci sono piatti incredibili come la composta di mare al vapore, le lasagnette con alici, olive e capperi, e l’intramontabile frittura di calamaretti. Non mancano le cozze di Portonovo (e non solo…) e altri piatti stagionali che conquistano anche i palati più esigenti. La cucina di Giacani è un omaggio al pesce freschissimo dell’Adriatico, scelto personalmente da Giacani (che si sveglia prestissimo la mattina per scegliere la miglior materia prima nei pressi di Ancona).
Un pesce al top dal “Giac“, che viene valorizzato con cotture gustose, leggere e condimenti fantastici. Materia prima di altissima qualità, che secondo Gianni è il “vero futuro del settore”. Ingredienti in grado di enfatizzare ovvero esaltare i profumi del mare senza eccessive sovrapposizioni o fronzoli.
In poche parole, tanto per riassumere, l’olio, prodotto dal Maestro Gianni Giacani, è presente in diversi gusti (li abbiamo assaggiati tutti, dalla clementina all’aglio passando per smoking (affumicato), peperoncino, menta/sedano o timo. Nel corso degli anni fra i piatti più top del locale di Gianni vanno citati senza ombra di dubbio gustosi antipasti di crudo, polentina con baccalà, tagliolini di pesce bianchi, ma anche sushi, varie pizze gourmet di pesce e fritturine super di calamari. Il tutto magari accompagnato da un calice di Verdicchio dei Castelli di Jesi, in perfetto abbinamento con la filosofia del territorio. Da Giacani non si sbaglia mai e a quanto pare anche chef Cannavacciuolo (con alcuni membri dello staff di Cucine da Incubo) sembra aver gustato assai i vari piatti proposti con maestria e raffinatezza dal Giac.

Atmosfera rilassata e applausi in sala per Cannavacciuolo, sorridente a Jesi…
La presenza dello chef Cannavacciuolo non è passata inosservata. Eravamo lì a Jesi, a due passi dal ristorante (quasi a km0), e lo abbiamo visto personalmente. Clienti e curiosi hanno riconosciuto la sua figura di spicco e il sorriso bonario. Come sempre lo staff del ristorante ha saputo mantenere un’atmosfera discreta e professionale. Nessuna scena da star, solo applausi spontanei e qualche selfie/foto con i “fan-clienti” più fortunati. Come dire, una serata di vera passione per la cucina Made in Italy, senza copioni…
Cucine da Incubo: le Marche protagoniste per l’edizione 2026
La tappa jesina conferma l’interesse del format per le sfide della ristorazione marchigiana. Dopo alcune puntate ambientate ad esempio a Pieve Torina durante gli ultimi anni, la troupe è tornata nella regione per raccontare nuove storie di rinascita gastronomica. Storie tutta da scoprire, e tutte da gustare in tv. Appuntamento all’edizione 2026 di Cucine da Incubo. Sicuramente una vetrina per la regione Marche… Nella foto anteprima Dario Giacani (foto social/Instagram) con lo chef all’Hostaria Santa Lucia (cena di martedì a Jesi). Come sempre, chapeau Gianni Giacani…


