In un panorama calcistico sempre più dominato da contratti e benefit da “nababbo” nonché da talenti sciupati troppo presto, la storia di bomber Alessandro Gabrielloni è un inno alla resilienza. Un qualcosa di unico, di incredibile. Non il solito racconto di un predestinato, bensì autentica parabola di un ragazzo (nato a Jesi) che ha scelto di non mollare mai, anche quando il destino sembrava volerlo relegare ai margini. Ne abbiamo più volte parlato in questi ultimi tempi nel nostro blog, e gli avevamo dedicato anche una pizza gustosa (di cui aveva parlato anche il TG1). Lo abbiamo seguito attentamente, da vicinissimo, sin da piccolo, nei campi della Jesina Calcio. E già faceva vedere grande fiuto del gol e ottimi movimenti. L’Università del Calcio (Football Master) lo ha “celebrato” di recente… Un esempio di vita e di sport davvero super… Ma andiamo per ordine e scopriamo la sua incredibile carriera…
ALE GABRIELLONI: DA JESI ALLA RIBALTA NAZIONALE
Gabrielloni, attaccante classe 1994, ha costruito la sua carriera mattone dopo mattone, senza scorciatoie. Da Jesi alla ribalta nazionale, autentico leader del Como (trascinato fino alla serie A). Oggi il prestito alla Juve Stabia. Come dire, dai campi polverosi della Serie D (e delle giovanili, non dimentichiamolo…) fino ai riflettori nazionali. Il suo percorso è la dimostrazione che il calcio non è solo talento, ma soprattutto testa, cuore e sacrificio.
Il sogno che non si spegne mai: Alessandro Gabrielloni (da Jesi) unico nel suo genere
C’è chi lo definisce “il bomber operaio”, c’è chi lo ha etichettato come ‘Il Dottore del Gol’ (ha studiato ed è molto intelligente, come la sua famiglia, la sua sorella Marta e i suoi fratelli…). C’è chi lo vede come il simbolo di un calcio romantico che resiste alle mode. La verità è che bomber Alessandro Gabrielloni ha incarnato la filosofia del “non smettere di crederci”. Ogni gol segnato con la maglia del Como è stato un tassello di un puzzle costruito davvero con tanta pazienza, motivazione e ostinazione.
Mentre molti coetanei inseguivano contratti facili o si perdevano tra panchine e prestiti, lui ha scelto la via più dura. Restare fedele fino in fondo a un progetto (a Como è quasi una divinità), crescere passo dopo passo, diventare leader silenzioso e trascinatore…
Dal sacrificio alla consacrazione: a Como un leader, una divinità. E oggi alla Juve Stabia…
Il calcio di Gabrielloni non è fatto di giocate spettacolari o di colpi da copertina. “So fare un po’ di tutto, non riesco ad eccellere in nessun particolare”, ci aveva detto durante una nostra intervista esclusiva in questi ultimi anni. Gabri-Gol può vantare nel suo repertorio immenso fiuto del gol, movimenti intelligenti, sudore e gol pesanti. La sua forza è la costanza: non smette mai di correre, di pressare, di credere che ogni pallone possa trasformarsi in occasione. “Quel passaggio a Nico Paz, nel gol e assist alla Roma, fa capire fino in fondo il significato di essere un leader“, ci aveva detto in esclusiva, nella nostra intervista, sua sorella Marta (che aveva studiato all’Univpm con l’ideatore del presente blog).
GABRI-GOL MERITA UNA CHANCE IN NAZIONALE AZZURRA? IL SUO EX MISTER BELARDINELLI DISSE CHE…
Questa mentalità lo ha portato a diventare uno dei simboli del Como, squadra con cui ha vissuto la scalata dalle categorie minori fino alla ribalta nazionale. Una favola moderna che racconta come la determinazione possa ribaltare i pronostici. E oggi alla Juve Stabia per fare grandi cose… Gabri Gol, il nome una garanzia… Che altro aggiungere… La storia dell’attaccante Made in Jesi Gabrielloni è anche un messaggio per chi sogna di diventare professionista. Non n serve nascere fenomeni per arrivare lontano.
Serve credere in sé stessi, accettare i sacrifici, non mollare quando le luci sembrano spegnersi. Rileggi nel nostro blog (al seguente link) l’intervista esclusiva al suo ex mister Juniores Jesina Stefano Belardinelli. Meriterebbe davvero una chance in Nazionale Azzurra? Inoltre potete rileggere qui, al seguente link, la ‘celebrazione’ recente dell’Università del Calcio https://universitadelcalcio.it/alessandro-gabrielloni-il-calciatore-che-non-ha-mai-smesso-di-crederci/. Un bellissimo articolo dedicato alla storia di Gabri-gol.
L’UNIVERSITA’ DEL CALCIO HA CELEBRATO IN QUESTE ORE ALE ‘GABRI-GOL’ GABRIELLONI DEL COMO/JUVE STABIA
Ricordiamo che il Master Università del Calcio (prossime edizioni a Roma e Milano, scopri di più nel portale dedicato…) è un master L12 correlato a Università Uniscentia e dà diritto a 45 crediti 45 crediti che porteranno il corsista direttamente al secondo anno della laurea in mediazioni linguistiche indirizzo AZIENDA CALCIO, laurea unica in Europa con la specifica di settore calcistico (autorizzazione decreto direttoriale MIUR 23/09/2013, G.U. n. 241 del 14/10/2013), dunque riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione). Così si legge nel portale dell’Università del Calcio (universitàdelcalcio.it). Il corsista può scegliere di fare solo il master (si svolge esclusivamente in aula nelle sedi di Roma e Milano una volta a settimana per 24 settimane, con lezioni da tre ore cadauna) o proseguire con il biennio (online) passando direttamente al secondo anno grazie ai 45 crediti acquisiti, effettuando l’intero corso di laurea. Nella foto di anteprima Gabri-gol con la sorella Marta Gabrielloni che avevamo recentemente intervistato (anche la fidanzata Elisa avevamo intervistato; le ringraziamo come sempre per la disponibilità e simpatia).





