“Scaramanzia d’obbligo, ma non sono certo che andrà tutto bene”, così il Direttore Responsabile de ‘Il Giornale’ Alessandro Sallusti, incontrato negli ultimi mesi alla Versiliana, a Marina di Pietrasanta. In una calda giornata al Caffè della Versiliana, durante il celebre Festival Versiliana 2025 nel cuore della splendida Versilia, Alessandro Sallusti ci ha regalato – in esclusiva ai nostri microfoni – riflessioni sincere e pungenti sulla sua amata Juventus. Il Direttore ha parlato con passione, ironia e un pizzico di scetticismo della ‘nuova era’ bianconera targata Igor Tudor (esonerato in queste ore…). Il tutto senza peli sulla lingua, carico e determinato come sempre. Ma andiamo per ordine e scopriamo di più.
La Juve 2025/26 (non più di Tudor…) tra speranza e prudenza: “Da troppi anni si fanno pronostici… Non sono certo che andrà tutto così bene…”. Il pronostico “azzeccato” di Sallusti e la stima per Roberto Mancini…
Sallusti, noto tifoso juventino, ha scelto negli ultimi tempi di non sbilanciarsi troppo: “Mi astengo per scaramanzia”, ci ha detto. “Sono troppi anni che a inizio stagione facciamo commenti e previsioni. Da buon juventino incrocio le dita. Speriamo vada tutto bene, ma non sono così certo…”.
Le sue parole riflettono, senza ombra di dubbio, il sentimento di molti tifosi: entusiasmo per il “New Deal” in casa Juve, ma anche consapevolezza delle difficoltà che attendono il team bianconero. Tudor, chiamato a rilanciare la Juve dopo stagioni altalenanti, doveva dimostrare di saper gestire la pressione e le aspettative. E invece, con risultati altalenanti e performance non entusiasmanti in queste ultime settimane…, in casa Juve si dovrà ora scegliere tra nomi come Palladino, Spalletti o Mancini. Staremo a vedere cosa succederà.
Quel pensiero di Alessandro Sallusti su Antonio Conte del Napoli: “Dalla Juve al Napoli? Non credo sia un traditore. Un professionista…”
Sallusti ha anche risposto alla nostra domanda sul ritorno di Antonio Conte nel calcio italiano, sponda Napoli. Tutto ciò sottolineando la sua visione professionale del mondo sportivo: “Mi chiedete se Conte è un traditore? No, dove ci sono i soldi ci sono i professionisti. Non è un traditore, è uno che fa il suo mestiere”. Una dichiarazione sicuramente emblematica, che può far discutere. Ma che al tempo stesso mette ancora una volta in evidenza la lucidità e la determinazione con cui il Direttore Sallusti interpreta le dinamiche del calcio moderno. Un calcio italiano, è inutile nasconderlo, dove le bandiere sono sempre più rare e dove le scelte spesso sono dettate da logiche economiche. “Ormai tutte le squadre, chi più chi meno, si sono liberate delle loro bandiere purtroppo”, ce lo ha ribadito anche Sallusti.
Juventus 2025/26 tra mercato e identità: un nuovo anno all’insegna di cambiamenti? Aspettative e pronostici 2026
Nel contesto odierno, la Juventus sta cercando di ritrovare ancora la sua identità. Il progetto di Tudor puntava su un rinnovamento graduale, con attenzione al centrocampo e all’attacco (la situazione di Dusan Vlahovic, tanto per fare un esempio, è restata incerta fino all’ultimo…). Ora, con Roberto Mancini, Spalletti, Palladino o altri, potranno davvero esserci scenari inaspettati. Tutto può accadere, tutto può cambiare sia a livello tattico, gestionale o in chiave mercato. Sallusti, pur mantenendo un profilo piuttosto basso, aveva già lasciato intendere, nei mesi scorsi in Versilia, che la vera sfida, il match più autentico, sarà ricostruire una squadra competitiva senza perdere l’anima bianconera. E in questo, la scaramanzia può essere un alleato prezioso. Ah, dimenticavamo… Sallusti aveva aggiunto su Roberto Mancini (che qualcuno sta accostando alla Juve in queste ore…): “Roberto Mancini in Serie A o un ritorno in Nazionale? Vi rispondo semplicemente che io stimo molto Roberto Mancini sia come tecnico che come uomo. E quindi lo vedrei bene ovunque…”.

