Il 2026 sta terminando e in tanti vanno già alla scoperta di quelle che saranno le tendenze settore pizzeria 2026. Ebbene sì, per l’annata 2026, in molti sostengono che il panorama della pizza non sarà più visto come un semplice affare da pizzaioli. Sarà con tutta probabilità intrepretato sempre di più come un vero e proprio laboratorio di tipo culturale. Crescerà ancora di più l’importanza ovvero la forza del fattore storytelling. Il riferimento chiaro è il voler raccontare sempre più efficacemente la propria terra, il proprio territorio, una tradizione ‘rinnovata’ tra topping, nuove cotture e impasti innovativi (come la panificazione botanica, di cui avevamo già parlato in varie circostanze nel nostro blog). Storytelling in pizzeria per il 2026? E’ la parola d’ordine…
TENDENZE SETTORE PIZZERIA 2026: IDENTITA’ LOCALE SEMPRE PIU’ LEVA DI POSIZIONAMENTO E STORYTELLING
La pizza non è più esclusivamente napoletana o romana: rispecchia al meglio il territorio dove siamo. E’ marchigiana, sarda, fortemarmina, ovvero reinterpretata con ingredienti a km0, artigianali, così come con farine autoctone, lievitazioni ‘wild’ e rinnovati topping (meglio ancora se bio based o da orto biodinamic). La tendenza dominante, stando ad alcune previsioni, sarà l’identità locale quale leva di posizionamento e storytelling. Chi sa raccontare al top il proprio territorio, la propria terra con una bella pizza, vince e vincerà sempre. Ne siamo convinti.
FERMENTAZIONI ‘WILD’ O ESTREME CON AMPIO SPAZIO PER I TOPPING NEL SETTORE PIZZERIA PER IL 2026
Rimaniamo convinti dell’incremento dell’utilizzo di impasti botanici in pizzeria. Parallelamente, l’anno che verrà sarà probabilmente segnato da un exploit di fermentazioni ‘wild‘, selvagge o estreme che siano. Non soltanto biga e poolish (pre-impasto liquido in chiave panificazione indiretta), bensì e impasti con kefir e lieviti selvaggi. La pizza diventa a tutti gli effetti bio, anzi microbiologica per l’esattezza. Il pizzaiolo sarà considerato un maestro di laboratorio, un autentico artigiano tra fermentazione ‘feroce’ e topping. Topping anche stagionati in casa, artigianali, affumicati, “smoking’.
Stakeholder e consumatori andranno sempre più alla ricerca dell’elemento esperienziale, plurisensoriale, emozionale. Il cliente infatti cerca oggi più che mai una emozione vera, indimenticabile. Un’emozione unica, una experience totale a 360 gradi. I menu di conseguenza in pizzeria dovranno essere sempre più dettagliati e all’insegna della customer satisfaction. Ogni pizza dovrà avere una storia ben definita, una bella filiera dietro, una super tracciabilità, una identità semplicemente… W lo storytelling allora! Il food cost potrà salire, non ci sono dubbi. Ma il pubblico premierà chi osa, un po’ alla Bruno Barbieri su 4 Hotel.
RIVOLUZIONE DELIVERY NEL SETTORE PIZZERIA 2026? ALCUNI TREND DI SETTORE PER IL NUOVO ANNO
Infine, tra le tendenze settore pizzeria 2026 di cui si sente già parlare, c’è la cosiddetta delivery o consegna. Il 2026 sarà davvero l’anno della pizza on demand? Non più semplici applicazioni per cellulari, bensì autentici portali o piattaforme di tipo verticale, gestiti in maniera diretta da maestri o mostri sacri della panificazione. Fondamentali inevitabilmente concetti come tracciabilità al top degli ingredienti, tempi di lievitazione e cottura real time. L’elemento della sostenibilità e magari box compostabili potranno fare ancora di più la differenza. E il consumatore finale potrà essere l’artefice della personalizzazione in pizzeria, scegliendo in prima linea prodotti a km0, cottura, lievitazione o maturazione, “packaging”.
Come se non bastasse, spazio all’utilizzo dell’intelligenza artificiale in pizzeria. Ma ci sarà davvero ampio spazio dell’AI per ottimizzare e perfezionare magari logistica e tempi di consegna? La pizza diventa una experience full immersion, personalizzata, anche a casa. Ci sono già locali top che fanno questo per certi aspetti, come la pizzeria Battiloro di Querceta, vicino Forte dei Marmi, che propone grandi abbinamenti cocktail-pizza. Chapeau Gennaro Battiloro. E c’è pure chi investe sempre più in tecnologia e sostenibilità all’interno del settore. Il futuro della pizza è già qui, lo sappiamo bene. Un futuro locale e artigianale, tra digitalizzazione, sostenibilità e fermentazione. W la pizza! Fonte/foto programma King of Pizza.

