Un Maurizio Belpietro come sempre determinato e con le idee molto chiare. Ieri sera abbiamo incontrato ad Ancona il Direttore de ‘La Verità‘ e ‘Panorama‘, presente (dalle ore 21 alle ore 22,40 circa) al Festival Giornalismo d’Inchiesta delle Marche 2025 (presso Auditorium Confartigianato, in Via Fioretti – Ancona). “Noi giornalisti non dobbiamo farci condizionare“, ha debuttato Maurizio Belpietro davanti a una fitta platea. “In un mondo fatto di istituzioni, di politici, di Presidenti del Consiglio e della Regione… Noi siamo in contatto con queste persone e il nostro compito, lo ribadisco, è di non farci condizionare. Perché è molto semplice essere condizionati”.
MAURIZIO BELPIETRO AD ANCONA: “I FATTI VANNO RACCONTATI DA PERSONA INDIPENDENTE, SENZA CONDIZIONAMENTI”
Belpietro ha proseguito: “E’ molto facile, quando segui o sei in contatto quotidianamente con quelle persone, subirne l’affascinazione o il condizionamento. Quanti ne ho visti di colleghi che ormai non si distinguono più nel ruolo di informazione e nel ruolo di giornalista. Questo deve avere capacità di critica nei confronti del personaggio che gli viene affidato dalla redazione di un giornale. Quante volte ho visto colleghi che si innamoravano del personaggio che stavano raccontando. Questo è molto sbagliato”.
BELPIETRO: “IO NON DEVO ESSERE CONDIZIONATO NE’ DA MELONI, NE’ DA TAJANI, SALVINI, SCHLEIN O ALTRI…”
“Io non devo essere condizionato né da Giorgia Meloni, né da Salvini, né da Tajani, né da Schlein o altri. Devo raccontare sempre i fatti da persona indipendente, certo con le mie opinioni, con la mia cultura, con la mia esperienza…. Se domani mattina trovassi una notizia che riguarda Giorgia Meloni e sgradita alla Meloni stessa, così come una notizia che riguarda altri, pubblicherei sicuramente la notizia. Proprio per tale motivo ho fatto questo mestiere ovvero per pubblicare le notizie”.



BELPIETRO IN ESCLUSIVA: “SULLA SITUAZIONE DEL CALCIO ITALIANO PENSO CHE…”
Ieri sera abbiamo scambiato (ai margini dell’evento del Festival Giornalismo d’Inchiesta delle Marche 2025) quattro chiacchiere con il Direttore Belpietro. Gli abbiamo chiesto la sua opinione sul calcio italiano. Ecco cosa ha detto Belpietro. “Situazione del pallone Made in Italy? Direi che il calcio italiano è in vendita. Ebbene sì, gran parte delle squadre vengono comprate da grandi gruppi. A mio modo di vedere è diventato più uno spettacolo che un gioco“.
La Nazionale Azzurra potrà tornare ad alti livelli? L’ultimo a farne le spese è stato Spalletti, prima ancora c’era stato il ‘polverone’ Mancini. Riguardo a Roberto Mancini (in Arabia…), ricordiamo che Mario Giordano (Fuori dal Coro), incontrato negli ultimi anni ad Ancona e a Forte dei Marmi, ci aveva detto in esclusiva (nelle Marche): “Roberto Mancini a mio parere ha fatto una scelta balorda. Una scelta che non è mi piaciuta per i modi e per i tempi con cui è avvenuta“. Il ‘matrimonio in Arabia’ di Mancini, insomma, non era stato particolarmente gradito al conduttore di Fuori dal Coro.
Mario Giordano aveva aggiunto, nelle Marche, ai nostri microfoni: “Mi chiedete chi vedo bene per lo scudetto, Juve, Napoli, Roma o Milan? Io l’unica cosa che non riesco e non voglio vedere è la Juventus (sorriso, ndr). Non ce la faccio proprio, è più forte di me. Il resto va tutto bene, purché non sia la Juve. E, anche in Champions o nelle coppe europee, meno che una, tifo sempre per le italiane“.
BELPIETRO IERI SU MANCINI E SPALLETTI: “IL CALCIO E’ UNO SHOW. IO NON CE L’HO CON LORO…”
Alla luce delle precedenti considerazioni, abbiamo chiesto in queste ore una battuta a Belpietro su Luciano Spalletti e soprattutto sul marchigiano (jesino doc) Roberto Mancini. “Ribadisco che il calcio di oggi è diventato più uno show, uno spettacolo. Sicuramente io non ce l’ho con Spalletti o con Mancini… Chiedete a Mario Giordano (che era stato, anche lui, al Festival Giornalismo Inchiesta Marche ‘Gianni Rossetti’, ndr) per ulteriori dettagli. Lui a livello calcistico ne sa molte più di me, è più preparato (sorriso smagliante per Belpietro, ndr). Comunqe vada, sempre forza Azzurri!” Insomma, il Direttore Belpietro non si è voluto sbilanciare troppo, nemmeno sul nuovo percorso azzurro targato Rino Gattuso. Che altro aggiungere, speriamo di poter tornare presto al Mondiale! Perché un Mondiale senza l’Italia non è un Mondiale.



